A ogni nuovo rialzo del costo dell’elettricità puntuale divampa la polemica sui costi delle rinnovabili. E’ accaduto nuovamente all’inizio dell’anno dopo la comunicazione da parte dell'Autorità per l’energia elettrica e il gas dei nuovi aumenti dei prezzi dell’energia elettrica (+4,9%) e del gas (+2,7%) per il primo trimestre 2012.
Ma quest'anno ANIE/GIFI non ci sta e con un intervento che punta a fare piazza pulita delle strumentalizzazioni, ha precisato che "l’aumento del prezzo medio di riferimento dell’energia elettrica per il primo trimestre del 2012 non è imputabile agli incentivi erogati a sostegno dell'industria fotovoltaica italiana se non per una minima parte".
Secondo i calcoli effettuati dall’associazione, infatti, l’aumento stabilito del 4,9% del kWh, rispetto all’ultimo trimestre del 2011, “è imputabile al fotovoltaico per meno del 30%, a fronte di circa il 70% imputabile alla variazione del costo dei combustibili fossili.
Fonte testo (estratto): zeroemission.eu