Fotovoltaico, Anie-Gifi: basta a modifiche delle regole in corsa

Fotovoltaico, Anie-Gifi: basta a modifiche delle regole in corsa

Più certezze per lavorare e crescere. Torna a chiederlo l’associazione del fotovoltaico Anie/Gifi dopo le modifiche introdotte con il decreto legge sulle liberalizzazioni alla normativa che disciplina il settore per quanto riguarda l’installazione di impianti fotovoltaici nei terreni agricoli. Modifiche che tra l’altro potrebbero avere un effetto contrario a quello dichiarato scatenando, invece, una corsa alle installazioni. L’articolo 65 del testo sulle liberalizzazioni, approvato dal Cdm venerdì scorso (che dovrà ora passare l'esame del Parlamento), abrogando i commi 4, 5 e 6 dell’articolo 10 del dlgs 28 del 3 marzo 2011 (il cosiddetto decreto “rinnovabili”), pospone peraltro la data di entrata in vigore dei limiti previsti per l’accesso agli incentivi da parte di questi ultimi. Non solo: viene meno anche il limite di 1 MW e gli altri vincoli previsti per l’installazione dei moduli nei campi agricoli. Vengono infine applicate alle installazioni fotovoltaiche su serre le tariffe previste per gli impianti realizzati su edifici. In altre parole, si tratta dell’ennesimo cambiamento in corsa delle norme per il settore. Che potrebbe ora avere un effetto destabilizzante tanto più in quanto opposto all’intento con cui è stato predisposto. Un rischio paventato dal presidente,Valerio Natalizia, che ribadisce “un’assoluta contrarietà ad ogni modifica della legge in corso d’opera”. Fonte (foto e testo estratto): zeroemission,eu