La vittoria schiacciante del SI nel referendum del 12-13 giugno 2011 oltre a rappresentare una bocciatura dell'energia nucleare, e' al tempo stesso una promozione in prima linea delle energie rinnovabili che, per forza di cose, dovranno ritornare a giocare un ruolo principale nelle strategie energetiche del Paese.
La conferma arriva dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romaniche a margine dell'assemblea di Confartigianato ha affermato:
"Lavoreremo perche' la quota del nucleare si annulli completamente come gia' avevamo deciso abrogando la norma"
Il Ministro Romani ha, inoltre, affermato l'arrivo di una nuova strategia energetica che necessitera' di una conferenza nazionale dell'Energia in base alla quale verra' fatta una nuova suddivisione del mix energetico nazionale, in cui il peso delle fonti rinnovabili sara' molto piu' ampio.
Fonte: lavoripubblici.it