Quando è meglio provvedere al lavaggio dei pannelli fotovoltaici

 

Scegliere soluzioni che garantiscano la sostenibilità ambientale è oggi un’attività vincente che ogni impresa dovrebbe prediligere. La maggior parte delle aziende italiane deve puntare su fonti di energia rinnovabile per alimentare la propria produzione. Installare un impianto fotovoltaico risulta certamente un’opzione più che valida.

L’energia solare permette infatti di garantire un’efficienza nei consumi e un’elevata autonomia energetica, ma non solo: il fotovoltaico permette di rendere ogni azienda più performante e concorrenziale, migliora e accresce l’immagine del brand, conferendole una eco-reputazione positiva.

Per conservare una buona reputazione e dei benefici stabili è necessario però mantenere efficiente l’impianto fotovoltaico. Ecco perché un’adeguata pulizia e attività di manutenzione frequenti permettono di trasformare ogni investimento in vantaggio competitivo vincente.

 

Quanto conta la pulizia di un impianto fotovoltaico?

Ci sono diverse attività di manutenzione essenziali per garantire prestazioni efficienti e durevoli e ridurre così i costi di sostituzione o riparazione degli impianti. Per lo stesso motivo, è indispensabile pulire i pannelli fotovoltaici così da ottimizzarne il funzionamento.

La pulizia dell’impianto fotovoltaico è fondamentale. Un pannello sporco causa perdita di efficienza, riduzione di produttività ed un impatto sul ciclo di vita dell’intero impianto. Diverse sostanze o materiali che nel tempo si depositano sui pannelli incidono sul rendimento dell’impianto. In effetti qualsiasi frammento può rendere difficile l’assorbimento dei raggi solari e, conseguentemente, la produzione di energia. Ecco perché è indispensabile investire in azioni di manutenzione e pulizia da parte di professionisti del settore.

Pulire i pannelli fotovoltaici da polvere e altri residui è essenziale per rendere l’impianto della propria azienda durevole e performante. In effetti, capitalizzare le risorse di un’impresa per installare impianti fotovoltaici può rendere solo se la produzione di energia è duratura ed efficiente. Se l’impianto non viene correttamente manutenuto, il suo rendimento energetico si esaurisce gradualmente e così, anche la sua resa economica.

 

Una pulizia frequente e stagionale

Una domanda sorge spontanea: cosa significa pulire frequentemente un impianto?

La pulizia di un impianto fotovoltaico dipende dal luogo in cui è situato e dal monitoraggio del suo funzionamento. È infatti importante verificare con frequenza le condizioni del proprio impianto, da un punto di vista sia visivo sia pratico.

Solitamente è richiesta una pulizia dei pannelli due volte all’anno, consigliabile nei primi mesi primaverili e autunnali. Lavare i pannelli solari prima dei periodi maggiormente soleggiati garantirà una resa energetica maggiore.

I periodi migliori per una corretta pulizia dell’impianto fotovoltaico sono quindi alla fine dell’inverno e alla fine dell’estate. In questi giorni, dunque, è il caso di richiedere il supporto di esperti manutentori per preparare i pannelli al periodo di maggior irradiazione. Si permetterà così l’assorbimento dei raggi solari in maniera più ottimale, mantenendo stabili le prestazioni dell’impianto o addirittura aumentandole.

 

I fattori che condizionano la pulizia dell’impianto

Inoltre, ci sono elementi importanti da considerare, ovvero dove si trova l’azienda e qual è l’estensione dei pannelli. Imprese che investono in un impianto fotovoltaico esteso devono avere maggior accortezza nel controllo abituale dei pannelli. E in maggior misura quando l’azienda è situata in località ventose, isolate, marittime o vicino altre imprese.

Gli impianti localizzati in luoghi ventosi si sporcano più facilmente a causa di polveri, detriti e, se si trova anche vicino al mare, di sabbia e sale. Laddove invece si trovi in una zona industriale, la fuliggine e i residui di altre fabbriche potrebbero distribuirsi sulla superficie dei pannelli.

Allo stesso tempo, e in ogni luogo, si deve fare attenzione alla pioggia. L’acqua piovana può certamente ripulire l’impianto dalle polveri e dai detriti, ma è oggetto anche di incrostazioni che col tempo potrebbero danneggiare il vetro. L’acqua può essere una fonte pulita per sanificare i pannelli ma, se usata per una pulizia fai da te, può divenire nemica dell’impianto fotovoltaico, portando alla sua degenerazione.

Negli ultimi mesi l’emergenza Covid-19 ha portato a un radicale cambiamento, causando una crisi profonda a livello sia economico sia sociale. La chiusura degli esercizi commerciali e delle fabbriche ha recentemente investito l’intera nazione, degenerando in uno stop a tutte le attività produttive senza precedenti.

Se da un lato il blocco delle attività e dei trasporti ha indebolito l’economia di tanti paesi, dall’altro sono evidenti le ripercussioni sulle emissioni di gas serra. È stata infatti stimata una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 25%.

 

Economia e inquinamento: equilibrio precario?

In un momento così delicato dell’economia mondiale molte aziende stanno rivalutando i benefici della produzione energetica da fonte rinnovabile.

La scelta responsabile di un minore impatto ambientale, la riduzione dei costi di approvvigionamento energetico, nonché una maggiore autonomia energetica stanno diventando vantaggi strategici sempre più evidenti.

Ecco perché scegliere fonti energetiche rinnovabili è una valida opzione. Oggi più che mai.

Ogni attività produttiva dovrebbe quindi cogliere questo momento drammatico per aprirsi alla sostenibilità, lavorando insieme ad altre aziende per un pianeta più sano e pulito.

In questo modo sarà possibile contribuire alla ricostruzione del nostro Paese in ottica green, con una rinnovata sensibilità verso la produzione sostenibile. Il fotovoltaico rimane la soluzione più performante per le aziende intenzionate ad intraprendere la strada della transizione energetica.