Legambiente ed ENEL X – Collaborazione fotovoltaico nella campagna #UnPannelloInPiù

Legambiente ed Enel promuovo la nuova campagna di raccolta fondi #UnPannelloInPiù. La campagna si inserisce nel flusso di azioni volte a promuovere la transizione energetica e la lotta alla povertà energetica. #UnPannelloInPiù ha l’obiettivo di supportare nuclei familiari in difficolta a causa degli attuali rincari energetici attraverso la donazione di pannelli fotovoltaici.

L’idea della campagna nasce dall’intuizione dell’innovativo pannello fotovoltaico da appartamento. Un pannello economico, di facile connessione ed installazione che consente a tutti di accedere alla tecnologia solare.

L’utilizzo di un pannello fotovoltaico da appartamento è possibile risparmiare fino al 25% sulla bolletta elettrica. L’installazione del pannello è di facile soluzione, esso infatti può essere installato anche sul balcone.

L’ installazione di pannelli fotovoltaici aiuta a ridurre le spese energetiche di una famiglia, ma è anche un valido sostegno per l’ambiente. Legambiente ed Enel stimano che grazie all’installazione di questi pannelli su balconi e finestre si potranno ridurre le emissioni di CO2 per oltre 600mila tonnellate ogni anno. L’impatto di questa iniziativa è pari alla capacità di assorbire CO2 che ha una foresta di circa 35 milioni di alberi.

Attraverso la piattaforma di crownfunding sostieni.legambiente.it è aperta la campagna di donazione attraverso la quale è possibile contribuire all’acquisto di un pannello e supportare le famiglie in difficoltà. Oltre alla piattaforma, #UnPannelloInPiù sarà nelle principali città italiane secondo un calendario in 9 tappe. Il tour itinerante che avrà luogo dall’ 8 al 27 giugno sarà un momento di incontro e confronto per approfondire temi di attualità. Gli appuntamenti con la cittadinanza sono anche un momento per stringere collaborazioni e sinergie. #UnPannelloInPiù tour prevede una serie di appuntamenti dedicati ed è finalizzato a dare informazioni sugli strumenti esistenti per poter ridurre i costi in bolletta, sia che riguardino risparmio ed efficienza e sia quelli legati a fotovoltaico, comunità energetiche bonus sociali etc.

La raccolta fondi andrà avanti fino ad autunno inoltrato, basterà andare sul sito di Legambiente #UnPannelloInPiù • Legambiente e scegliere un importo per poter contribuire ad acquistare un pannello fotovoltaico a chi è in difficoltà. Un iniziale contributo di 50 pannelli fotovoltaici da balcone è stato già effettuato da Enel X UnPannelloInPiù. Il fotovoltaico da appartamento può fare la differenza | Enel Group come donazione di partenza per la campagna.

Coloro che potranno beneficiare della donazione verranno selezionati tramite dei criteri di selezione stabiliti con associazioni distribuite sui territori.

 

Aderisci anche tu, dona “pannello in più”.

Nuova Delibera ARERA 540/2021/R/EEL

Adeguamento per gli impianti di produzione di energia elettrica connessi in media tensione

La delibera ARERA 540/2021/R/EEL istituisce un nuovo obbligo di adeguamento tecnico ai proprietari di impianti di produzione di Energia Elettrica di taglia superiore a 1MW connessi in media tensione. Quest’obbligo andrà ad impattare sia sugli impianti già esistenti e su quelli di nuova installazione.

La novità della delibera riguarda i produttori che dovranno installare un nuovo apparato in campo ed un adeguato sistema di comunicazione in modo da permettere lo scambio dei dati con il DSO il TSO secondo alcuni allegati della Norma CEI 0-16.

Cosa occorre per i nuovi impianti?

Secondo la delibera, vengono definiti ‘nuovi impianti ’ tutti quegli impianti entrati in esercizio dopo la data dal 1/11/2022. L’installazione dei dispositivi va effettuata entro la data di entrata in esercizio dell’impianto, inviando al DSO (Distribution System Operator) la comunicazione dell’avvenuta installazione entro la data di attivazione della connessione ai sensi del TICA (Testo integrato delle Connessioni Attive).

Qualora questo non si verificasse il DSO può sospendere l’attivazione della connessione ai sensi del TICA.

Cosa accade agli impianti già esistenti?

Gli impianti entrati in esercizio fino alla data del 30/11/2022 sono definiti impianti esistenti. Per questi impianti, i produttori dovranno provvedere ad adeguamento degli gli stessi entro la data del 31/01/2024.

A sostegno dei produttori che debbano fronteggiare le spese di adeguamento, sono previsti dei contributi all’installazione, versati direttamente dal DSO al produttore, a copertura dei costi.

Il contributo ha un importo decrescente con il passare del tempo ed in riferimento al momento in cui viene comunicato l’avvenuto adeguamento. Esso ha un valore pari a:

 

VALORE DEL CONTRIBUTO

 

INVIO COMUNICAZIONE

€ 10.000 Entro 31 Marzo 2023
€ 7.500 Tra il 1 Aprile– 30 Giugno 2023
€ 5.000 Tra il 1 Aprile– 30 Settembre 2023
€ 2.500 Tra il 1 Ottobre 2023 – 31 gennaio 2024

 

 

Una volta avviata la trasmissione della comunicazione, il DSO provvederà ad avviare le procedure di verifica da remoto. Le verifiche sono da effettuarsi tramite un sopralluogo al sito al fine di poter confermare il corretto funzionamento degli apparati. Il DSO ha due mesi per poter effettuare le dovute verifiche e poi comunicare al produttore la necessità di eseguire interventi correttivi.

Qualora le verifiche abbiamo esito positivo, entro tre mesi dalla data di comunicazione dell’adeguamento o entro un mese della eventuale attività correttiva, il DSO erogherà al produttore il contributo descritto nella tabella precedente.

Tutti gli impianti che non riusciranno a superare le verifiche o che non riescano ad inviare comunicazione di avvenuto adeguamento saranno inseriti in un elenco denominato “produttori inadempienti” che sarà trasmesso successivamente.

I produttori che hanno effettuato l’adeguamento, ma che non abbiano ricevuto una comunicazione di riscontro con esito positivo dal DSO, perderanno il contributo.

 

Qual è il costo reale dell’adeguamento?

Nel corso delle consultazioni, l’ARERA ha stimato il costo dell’adeguamento variabile tra un minimo di €10.275 ad un massimo €16.105.  Oltre questa oscillazione, il costo reale per un produttore potrebbe variare anche in base ai vari aggiornamenti tecnologici che si dovranno eseguire in maniera propedeutica per far andare a buon fine l’adeguamento.

Il contributo previsto andrà quindi a coprire una quota variabile tra il 40% ed il 60% del costo reale effettivo e sempre in base alla data di comunicazione dell’avvenuto adeguamento e della soluzione scelta dal produttore.

Regolamento di Esercizio

In base alle attività di competenza del produttore sarà necessario inviare al DSO un nuovo regolamento di esercizio. Questo nuovo regolamento deve essere sottoscritto da un tecnico esterno abilitato non dipendente dal produttore stesso. Unitamente a questo documento sono da allegare una relazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/00 che attesti l’adeguamento dell’impianto di produzione alle prescrizioni del Codice di Rete di Terna e della norma CEI 0-16 in materia di osservabilità.

Bando Mise: tutte le agevolazioni

Macchinari produttivi – incentivi fino al 75%

 

Si aprirà nella seconda metà di maggio il secondo sportello per la richiesta di incentivi a fondo perduto per Macchinari Innovativi. Il Bando di portata nazionale, prevede agevolazioni maggiorate a sostegno delle regioni del Sud Italia: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Il bando Macchinari Innovativi prevede incentivi per progetti di trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso un modello di economia circolare.

I progetti di trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa hanno come obiettivo l’aumento del livello di efficienza e flessibilità dell’impresa. Tramite utilizzo di tecnologie abilitanti relative al piano impresa 4.0 e indirizzate al modello di economica circolare l’impresa ha la possibilità di riorganizzare la propria attività economica. Il bando prevede finanziamenti ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature totalmente funzionali e utili alla realizzazione di programmi di investimento, ma anche programmi informatici e di licenze correlate all’utilizzo di determinati beni materiali.

Tutte le agevolazioni rientrano nell’ambito del Programma operativo nazionale “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR, programma che permette di attivare risorse comunitarie già stanziate.

La cifra erogata per tale manovra finanziaria è pari complessivamente ad euro 265.000.000, messa a disposizione delle imprese tramite due sportelli agevolativi distinti tra loro aperti a distanza di sei mesi l’uno dall’altro.

Quali sono i beneficiari?

I soggetti destinatari del bando e che possono trarre vantaggio dalle agevolazioni, le micro, piccole e medie imprese (PMI).

Posso accedere alle agevolazioni anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal MiSe – Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 e in possesso di un’attestazione rilasciata in rispetto della stessa legge.

Per poter facilitare l’accesso alle agevolazioni è possibile accedere ai finanziamenti con un contratto di collaborazione tra più soggetti. I programmi di investimento caratterizzati da comuni obiettivi di sviluppo, possono essere presentati da un insieme di aziende con un massimo di sei soggetti co-proponenti e che siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. I soggetti coinvolti aderiscono ad un contratto di rete che viene definito come contratto di collaborazione effettiva.

 Attività Ammesse

I soggetti beneficiari che possono accedere ai fondi sono le attività manifatturiere (sez.C – Ateco 2007), fatta eccezione per quelle collegate ai seguenti settori:

  • Siderurgico
  • Estrazione del carbone
  • Costruzione navale
  • Fabbricazione fibre sintetiche
  • Trasporti e infrastrutture
  • Produzione e distribuzione di energia e relative infrastrutture

E le attività di Servizi alle Imprese come ad esempio: raccolta e depurazione delle acque di scarico, raccolta dei rifiuti, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali, ecc

 

Quali sono i beni finanziati?

Oggetto del programma di investimento sono beni materiali riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali. Tali beni riguardano macchinari impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento, programmi informatici e le relative licenze.

Le spese connesse all’investimento devono essere:

  • Relative ad immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • Riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • Riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • Pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • Conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020
  • Ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a sei mesi.


Agevolazioni Concesse

Vengono concesse agevolazioni nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla Carta degli aiuti di Stato e finalità regionale valida per il periodo 2014-2020, nella forma di un contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata del 75%.

L’insieme di agevolazioni è in relazione alla dimensione dell’azienda:

  • Per le aziende di micro e piccola dimensione contributo in conto impianti pari al 35% e finanziamento agevolato pari al 40%
  • Imprese media dimensione, contributo conto impianti pari al 25% e finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito poi dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata di massimo 7 anni partendo dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le agevolazioni vengono erogate da Invitalia con le relative attività istruttorie, sono concesse tramite domande pervenute con procedura valutativa a sportello.

 

Per realizzare un impianto fotovoltaico usufruendo dei vantaggi economici previsti dal bando, contattaci compilando il form dedicato.

EnergyMed- Marzo 2022

Nuova edizione con grande interesse alla sostenibilità

Transizione Ecologica – Rivoluzione Green

 

Dopo lo stop causato dalla pandemia, Energy Med è tornata in presenza per la sua tredicesima edizione. La Mostra Convegno dedicata alla Transizione energetica e all’Economia circolare si è svolta alla Mostra d’Oltremare a Napoli nei giorni 24-25-26 marzo scorso.

L’ evento si riconferma un appuntamento di spessore per gli operatori del settore che quest’anno sono stati coinvolti sui temi della Rivoluzione GREEN e della transizione ecologica.
Una tre giorni incentrata sulle novità in campo di Energia, che rimane uno dei punti di forza della fiera.

Novità legate al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza concentrate sulla transizione ecologica che danno un contributo fondamentale alla diffusione ed al passaggio alle fonti di energia rinnovabile in favore dell’economica circolare.

Anche per questa edizione l’EnergyMed ha fatto da palcoscenico alle aziende e ai professionisti che hanno nuovamente portato a Napoli numerose innovazioni e soluzioni per l’ambiente.
Gaia Energy con il suo staff di professionisti non poteva mancare a questo appuntamento in cui abbiamo avuto l’opportunità di ritrovarci e confrontarci con colleghi del territorio.

Tra gli stand presenti professionisti del settore, aziende ed associazioni che incentrano la propria attività sulla sostenibilità energetica. Numerosi i momenti di dibattito e riflessione all’interno di eventi e convegni presenti in fiera.

Agrisolare 

Cosa prevede e come funzionerà?

E’ prevista nei primi giorni di aprile 2022 la pubblicazione del bando per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 “Parco Agrisolare”. Il bando ha l’obiettivo di concedere finanziamenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Questi impianti potranno essere installati su edifici a uso produttivo nei settori agricoli, zootecnico e agroindustriale. Il bando “Parco Agrisolare” mette a disposizione di azione del settore 1,5 miliardi di euro.
I progetti di intervento potranno ottenere un finanziamento a fondo perduto fino ad un massimo del 70% del totale dell’investimento previsto.

L’obiettivo principale del bando emanato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Mipaaf – è sostenere gli investimenti volti alla realizzazione di impianti che producono energia elettrica da fonte solare in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo.

Per ricevere i finanziamenti allocati, i progetti devono prevedere l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici utilizzati nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Il PNNR finanzierà con 1,5 miliardi di euro la realizzazione di 4,3 milioni di mq di fotovoltaico sui tetti ad uso produttivo delle aziende agricole.

Nel suo complesso, la misura si identifica come un grande passo in avanti verso la sostenibilità e l’efficienza energetica del settore. L’iniziativa ha come scopo la riduzione dei consumi energetici del settore agroalimentare, oggi particolarmente alti. Al momento l’Italia risulta tra i Paesi dell’Unione Europea con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare (al terzo posto dopo Francia e Germania). Di conseguenza, altrettanto alti sono i costi che le aziende agricole si trovano ad affrontare quando si parla di energia. Essi rappresentano oltre il 20% dei costi variabili per queste aziende, con percentuali che tendono ad aumentare per alcuni sotto-settori.

Sono queste cifre la motivazione cha ha portato alla decisione di investire nella produzione di energia rinnovabile. Al processo di efficientamento energetico è aggiunta l’opportunità di riqualificazione delle strutture. Il bando infatti prevede la possibilità di intervenire anche per il rifacimento dei tetti attraverso la rimozione di eternit/amianto e/o al miglioramento della coibentazione e dell’areazione. Un ulteriore plus è offerto dalla possibilità di procedere anche all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Quali sono gli interventi ammessi dal bando?

Gli impianti che potranno beneficiare dei finanziamenti per “Parco Agrisolare” dovranno rispettare alcuni limiti di potenza. Gli interventi per i quali è possibile beneficiare delle agevolazioni devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici con un potenza di picco non inferiore ai 6kWp e non superiore ai 500kWp. Insieme a questa attività, è possibile eseguire anche una o più azioni di riqualificazione per il miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture.

Per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sono ammissibili spese relative all’acquisto e alla posa dei moduli, inverter, software di gestione e ulteriori componenti di impianto, ancora i sistemi di accumulo, la fornitura e messa in opera dei materiali ed anche i costi di connessione alla rete.

Per le azioni di miglioramento dell’efficienza energetica, invece, sono ammissibili spese relative alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto, all’ isolamento termico dei tetti e alla realizzazione di sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

Applicazioni per agricoltura, zootecnia e irrigazione

In agricoltura e negli allevamenti le finalità più comuni per cui è utilizzato il fotovoltaico riguardano

Serre
L’installazione di pannelli su serre è uno dei modi più diffusi per sfruttare il tetto di queste strutture. Al risparmio sui costi di energia elettrica si aggiungono i benefici che la solidità della struttura che coibenta il clima interno consentendo la produzione agricola quasi costante nell’anno.

Allevamenti
Il fabbisogno energetico degli allevamenti dovuto prevalentemente alle attività di bonifica dell’aria, illuminazione e pulizia rende l’installazione di pannelli solari sul tetto delle stalle un’efficace soluzione per abbattere i costi energetici ed adottare pratiche sostenibili.

Irrigazione
Per le colture che necessitano di una maggiore quantità di acqua è necessaria la realizzazione di una serie di infrastrutture irrigue. L’irrigazione (a goccia e a pioggia) ha permesso di avere un controllo più completo delle risorse che vengono consumate. Tuttavia, questi sistemi comportano spese di gestione elevate e un investimento iniziale significativo. Attraverso il sistema fotovoltaico è possibile sfruttare la radiazione solare per alimentare gli impianti di pompaggio per l’irrigazione.

Quasi sono i benefici dell’Agri-voltaico?

Sono numerosi i benefici che emergono dall’installazione di pannelli fotovoltaici all’interno di aziende del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.

  • RISPARMIO: le aziende posso godere di un risparmio dei costi di energia elettrica fino al 60%
  • TUTELA DELL’AMBIENTE: meno emissioni di CO2 grazie all’energia solare prodotta dai pannelli.
  • INCENTIVI: Agevolazioni e detrazioni fiscali vantaggiose
  • REDDITO RADDOPPIATO: reddito prodotto dalle coltivazioni e quello derivante dalla produzione di energia elettrica.

Come accedere ai contributi

Per assicurarti che la tua Azienda possa accedere al finanziamento è necessario procedere ad una valutazione preliminare. Gaia Energy mette a disposizione un servizio di valutazione gratuito e non vincolante per conoscere la posizione della propria azienda e le possibilità di finanziamento.
Richiedi una consulenza personalizzata per la valutazione gratuita, contattaci ora.

Innovazione Green – Mostra Convegno Energy Med XIII Edizione
Transizione Energetica ed Economia Circolare
24-25-26 Marzo 2022

Manca davvero poco all’avvio di uno degli eventi più interessanti organizzati nel nostro territorio e dedicato ai concetti di sostenibilità e l’innovazione Green. Un appuntamento al quale Gaia Energy non poteva mancare.
Si consolida la nostra presenza e la promozione dell’innovazione Green all’interno della Mostra Convegno Energy Med che si terrà a Napoli alla Mostra d’Oltremare nei giorni 24/25/26 Marzo 2022.
Un momento di incontro e confronto per aziende e tecnici del settore per affrontare e trattare temi legati alle fonti di energie rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile.

Sarà possibile accreditarsi al convegno registrandosi con il nostro codice invito
GAIEAM22” per l‘ingresso prioritario e gratuito:
“http://www.energymed.it/infovis/registrazione_inv_t.asp” 

Saremo presenti nel Padiglione n.6 presso lo stand 85.

Non perdere l’occasione, scegli la sostenibilità.
Ti aspettiamo!

Hotel Ecosostenibili- Fotovoltaico e Colonnine di ricarica

Gli hotel ecosostenibili sono strutture ricettive ospitate in edifici che rispettano l’ambiente. Un esempio immediato è il riferimento agli edifici in grado di ridurre i consumi energetici e usando le fonti rinnovabili, riducono i rifiuti e risparmiano acqua. Queste scelte consentono agli hotel di inserirsi nell’ambiente circostante proteggendo il territorio e magari anche preferendo l’utilizzo di materiali naturali e riciclati.

Per molti hotel passare alla produzione propria di energia diventa una scelta quasi obbligata per poter rispettare non solo una volontà ma anche accrescere il proprio appeal verso i clienti attenti all’ambiente. L’adozione di solare e fotovoltaico risulta, in quest’ottica, tra le opzioni più efficaci oggi e nel prossimo futuro.

L’energia solare fornisce una fonte inesauribile di energia che viene utilizzata per scaldare, raffrescare ed illuminare gli edifici degli hotel. Secondo una stima l’energia immessa sulla terra dal sole in una sola ora è maggiore dell’energia consumata dall’intero pianeta in un anno.

Le tre principali tecnologie che permettono la conversione della luce del sole in energia sono:

  • Riscaldamento dell’acqua con pannelli solari: questa tecnologia produce acqua calda dai raggi solari. Tramite i pannelli solari si concentra l’energia solare che scalda direttamente l’acqua
  • Solare fotovoltaico: questa tecnologia permette di convertire la luce del sole in elettricità tramite piccole celle fotovoltaiche. Oltre ad essere utilizzata su larga scala per impianti civili e industriali, è adoperata per alimentare molte tipologie di dispositivi elettronici.
  • Design solare passivo: le strutture posso essere progettate con soluzioni e materiali adatti a poter raccogliere, mantenere e distribuire energia.

 

Quali garanzie ci sono in un progetto di impianto fotovoltaico per Hotel?

I vantaggi che la scelta di una soluzione eco-friendly comporta, sono molteplici. In primo luogo, il pensiero di un imprenditore è volto al ritorno dell’investimento, vediamo nel dettaglio quindi quali garanzie può fornire un investimento ‘Green’ di questa portata:

  • La maggior parte degli impianti fotovoltaici oggi in commercio ha una garanzia di 25 anni e una vita operativa media che supera i 40 anni. L’investimento iniziale risulterà utile per gli anni successivi.
  • Installare un impianto fotovoltaico in un albergo non comporta grandi disagi o necessità di chiusure. Generalmente il lavoro di installazione si svolge sui tetti o nelle zone di controllo elettrico lontane da clienti e staff.

 

Colonnine di ricarica e Veicoli elettrici

In aggiunta alla scelta di installare un impianto fotovoltaico, molte strutture ricettive scelgono di apportare modifiche a più ampio raggio. Spesso, infatti, le migliorie green riguardano anche l’introduzione di servizi mirati per soddisfare le esigenze dei turisti più attenti all’ambiente. Un intervento facilmente realizzabile e sempre più diffuso riguarda la scelta di installare delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

 

Perché scegliere un hotel con colonnine di ricarica?

La possibilità di offrire ai propri clienti un servizio riservato, promuovere l’utilizzo di veicoli elettrici a basso impatto ambientale e contemporaneamente diversificare la propria proposta da quella dei competitor sono i motivi principali che spingono una struttura ricettiva a dotarsi di colonnine di ricarica veloce per veicoli. Ai clienti viene riservato un servizio dedicato e l’ottimizzazione dei tempi grazie alla possibilità di fare in ogni momento il pieno di corrente elettrica mentre si è in camera o al ristorante. I viaggiatori che possiedono mezzi elettrici hanno un motivo in più per prediligere strutture dotate di postazioni di ricarica all’interno del proprio parcheggio non dovendosi preoccupare di cercare altrove una stazione di ricarica. Contemporaneamente, rendere accessibile con maggiore semplicità il servizio consente di accrescere la diffusione dei veicoli elettrici e partecipare al cambiamento di mentalità già in atto.

Scegliere un hotel ecosostenibile è in primis una scelta che riguarda lo stile di vita. Un luogo in cui convivono comfort e ambiente, un binomio fondamentale soprattutto in vacanza ma anche in occasione di trasferte di lavoro. Nel nostro Paese non è ancora del tutto agevole muoversi al volante di un veicolo elettrico, per via della scarsa distribuzione delle colonnine elettriche che non permettono una lunga autonomia di viaggio.

Soggiornare in hotel che consente di usufruire di un servizio utile come la ricarica dell’auto elettrica è un’occasione per dare una svolta ecologica alla propria vacanza: chi viaggia sarà più propenso a fermarsi dove sa che può ricaricare la propria auto.

A supporto dei viaggiatori, sono sempre più numerose le community che permettono di mappare la rete delle stazioni di ricarica geolocalizzando gli hotel che ne sono dotati.

Turismo sostenibile – Eco-hotel tutte le caratteristiche

Cosa vuol dire turismo sostenibile?

Secondo l’ Organizzazione Mondiale del Turismo – UNWTO – per turismo sostenibile si intende “un turismo che incontri i bisogni di tutti e aumenti le opportunità per il futuro, migliorando la prospettiva economica e sociale ed evitando, contemporaneamente, effetti indesiderati sociali, naturali e culturali”.  All’interno di questa definizione, poi, si delineano anche le caratteristiche delle strutture ricettive in grado di supportare questo concetto.  “Una struttura che soddisfi i viaggiatori, gli ospitanti e l’industria del turismo – continua il testo del UWNTO – supportando obiettivi come la protezione dell’ambiente, la lotta al cambiamento climatico e il mantenimento dell’integrità culturale.”

Viaggiare è già di per sé un’esperienza bellissima che arricchisce il viaggiatore, ma con le giuste attenzioni, può diventare un’esperienza indimenticabile in grado di migliorare anche il mondo. Qualora diventasse anche un’occasione per un turista di contribuire al miglioramento ambientale e prendere parte allo sviluppo della comunità locale che lo ospita si potrebbe diventare parte di un cambiamento positivo per salvaguardare i luoghi più belli del mondo e preservarsi per le generazioni future.

Anche nel nostro Paese l’attenzione nei confronti dell’ambiente diventa sempre più forte ed il turismo si sta evolvendo per rendersi sempre più sostenibile. Adottare un atteggiamento sostenibile anche quando si viaggia è una scelta fatta da un numero sempre più alto di persone. Decidere di agire in maniera responsabile verso la Terra e chi la abita è una volontà che anche nella scelta delle vacanze e per l’intera durata del soggiorno, partendo dalla scelta della località in cui soggiornare ed in particolare dell’hotel.

Perché scegliere un albergo “green”?

Scegliere un hotel “green” e sostenibile mette in atto una precisa opera di protezione dell’ambiente, riducendo le azioni inquinanti e riducendo, anche in vacanza, l’impatto ambientale delle proprie azioni.

Attualmente sono sempre di più le strutture che decidono di rivedere l’impostazione dei servizi offerti ed improntare una visione sostenibile. I cambiamenti più comuni messi in atto da molti operatori dell’accoglienza riguardando soluzioni innovativa per le modifiche sia dal punto di vista delle forniture ma anche per gli arredi oltre all’insieme di proposte, in termini di servizi e attività, per i turisti che desiderano trascorrere una vacanza in maniera ecosostenibile.

Operativamente il modo in cui gli hotel si muovono a grandi passi verso la sostenibilità, è la scelta di ottimizzare le proprie strutture in termini di attenzione all’ efficientamento energetico ma anche attraverso l’azione di materiali a impatto zero o fornitori di prodotti locali.

Guardando con attenzione, le caratteristiche di questi alberghi ecologici sono varie. Le principali riguardano sicuramente la struttura dell’eco-hotel e la produzione di energia da fonti rinnovabili quindi l’installazione di pannelli solari, riduttori di flusso per il risparmio dell’acqua, ma anche l’adozione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Quest’ultimo è di certo un valore aggiunto per l’ospitalità eco-friendly che promuove una mobilità sostenibile e al contempo consente di ‘premiare’ accogliendo con un servizio indispensabile chi decide di viaggiare senza inquinare.

Gli interventi da apportare nelle strutture ricettive per poterle rendere ecosostenibili sono numerosi soprattutto per gli edifici di meno recente costruzione. Ci interventi che causano grandi cambiamenti, ma qualunque struttura ricettiva può decidere di migliorare il proprio impatto ambientale e creare condizioni in grado di accogliere un turismo sostenibile e diventare contemporaneamente promotrici del cambiamento beneficiando delle agevolazioni offerte dagli incentivi promossi dal Piano Nazionale di Ripresa Resilienza.

Superbonus Alberghi – Incentivi finanziari per le imprese turistiche

Il Ministero del Turismo ha comunicato tramite il proprio sito istituzionale l’integrazione delle opere di efficientamento energetico agevolabili grazie agli Incentivi finanziari per le imprese turistiche (IFIS) nota come “Superbonus alberghi”. L’iniziativa prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’importante opportunità di innovazione e sviluppo a sostegno delle aziende del settore turistico. Nello specifico una attenzione particolare è stata posta agli interventi orientati alla sostenibilità, alla sicurezza e all’efficienza energetica.
I fondi stanziati per favorire gli interventi di riqualificazione delle strutture del comparto turistico sono seicento milioni di euro in quattro anni.
Tra gli interventi ammissibili rientrano anche gli impianti fotovoltaici con sistema di accumulo e le colonnine di ricarica per veicoli elettrici che possono così beneficiare del credito di imposta all’80% e del contributo a fondo perduto per le strutture ricettive. Le azioni a sostegno del reparto turistico rientrano nell’insieme di iniziative previste dal decreto attuativo del decreto PNRR e sono ormai note come “Superbonus alberghi”.
Nel punto a.2 si legge l’integrazione estesa anche a “le spese per gli interventi di installazione di nuovi impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo, per i quali si applica quanto previsto dal comma 7, dell’articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, che siano destinate ad uso esclusivo della struttura turistica oggetto dell’intervento”.
Come precedentemente accennato, sono previste due forme di incentivo:
• credito d’imposta fino all’80% delle spese, cedibile a soggetti terzi (banche e altri intermediari finanziari)
• contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, per un importo massimo di 40.000 euro (questo limite può essere aumentato a 100.000 euro in presenza di particolari requisiti legati a digitalizzazione, imprenditoria femminile e giovanile, mezzogiorno).

CHI PUÒ BENEFICIARE DEGLI SGRAVI
I soggetti che possono beneficiare di questi sgravi sono: alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, e le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.
L’incentivo sostiene soprattutto il miglioramento dell’efficienza energetica, al quale è destinato il 50% delle risorse. Una quota del 40% è inoltre riservata alle imprese con sede nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Non possono accedere alle agevolazioni le imprese in fallimento o in liquidazione anche volontaria.

COME PRESENTARE LA DOMANDA
A partire dal 28 febbraio 2022 sarà possibile presentare domanda di ammissione attraverso la piattaforma web Invitalia. La finestra temporale si chiuderà il 30 marzo 2022 . Le domande pervenute in questo lasso di tempo saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. La valutazione darà vita ad una graduatoria di domande ammesse.
Sul sito Invitalia è possibile già scaricare dal 21 aprile la modulistica ed il fac-simile della domanda che verrà successivamente messa a disposizione.

COME VERRANNO ASSEGNATE LE SOVVEZIONI
Le modalità di assegnazione si distinguono per le sovvenzioni in forma di credito d’imposta e per quelle a fondo perduto.
Nel caso delle sovvenzioni in forma di credito di imposta è necessario utilizzare modello F24, presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, e con limite il 31 dicembre 2025.
Il bonus è cedibile, in tutto o in parte, a terzi, compresi banche e altri intermediari finanziari, secondo le modalità stabilite dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.
Il contributo a fondo perduto arriva, invece, sul conto bancario del beneficiario a fine interventi. I destinatari possono chiedere un anticipo non superiore al 30% del cfp riconosciuto, dietro presentazione di una garanzia fideiussoria. Il ministero del Turismo eroga la somma, o il saldo in caso di richiesta di anticipo, una volta concluse le verifiche previste ed entro 90 giorni dall’acquisizione della documentazione completa.

ALTRI INTERVENTI AMMISSIBILI
In aggiunta a quanto già riportato troviamo anche la possibilità di accedere agli incentivi per interventi di riqualificazione antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti e prefabbricati, realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali), digitalizzazione, acquisto di mobili.

 

M’illumino di Meno – XVIII Edizione 11 Marzo 2022

Una campagna di risparmio energetico, una scelta di vita sostenibile.

 

M’illumino di meno è l’iniziativa dedicata alla sostenibilità lanciata da Caterpillar e Rai Radio2 nel 2005. Una giornata incentrata su risparmio energetico per sensibilizzare il pubblico su un tema sempre più attuale come quello della tutela ambientale.

Ogni anno nel giorno prestabilito, gli ascoltatori vengono invitati a spegnere materialmente le luci cercando di essere quanto più attenti alla sostenibilità energetica e di avere come priorità la tutela dell’ambiente che ci circonda.

Negli ultimi diciotto anni i temi scelti e proposti dalla campagna “M’illumino di Meno” hanno sempre trattato argomenti di grande rilevanza dal punto di vista ambientale fornendo notevoli spunti.

Ogni edizione, infatti, è caratterizzata da un differente tema scelto per sensibilizzare il pubblico ed invitarlo a riflettere su quali azioni semplici e concrete possano entrare a far parte della nostra quotidianità ed aiutarci a tutelare il Pianeta.

Quest’anno la diciottesima edizione è scandita dalla maturità, dalla consapevolezza che il nostro Pianeta si trovi in uno stato di urgenza ambientale ormai in fase avanzata, problematica che attira fortemente l’attenzione delle giovani generazioni e si focalizza con grande enfasi sui problemi climatici.

Indissolubilmente connessa alla tematica del clima è il tema della transizione ecologica. Sempre più sentito dalle aziende che in numero crescente si impegnano a traslare la propria produzione verso beni e servizi a favore della tutela ambientale.

Oltre il semplice gesto di spegnere le luci proposto dall’iniziativa M’illumino di meno, questa giornata vuole essere un invito a fare qualcosa di più ogni giorno soprattutto introducendo o modificando piccole abitudini giornaliere. L’edizione 2022, l’edizione della maturità, evidenzia i vantaggi ed i benefici dell’utilizzo della bicicletta nella vita di tutti i giorni e contemporaneamente il valore e l’importanza della presenza delle piante.

L’invito di quest’anno è pedalare per rinverdire e migliorare il nostro Pianeta.

Un gesto semplice che migliora il proprio stile di vita utilizzando meno risorse ed impattando di meno sull’ambiente. Una scelta di vita sostenibile.

Per ottenere dei risultati concreti è necessaria ovviamente una cooperazione transnazionale ed è per questo che è stato organizzato un evento ad hoc, una biciclettata che attraverserà l’Europa toccando 15 luoghi simbolici.

Paola Giannotti, ultra ciclista mentore di M’Illumino di Meno, partirà da Stoccolma venerdì 25 febbraio. La partenza avverrà nella piazza in cui Greta Thunberg attuerà uno sciopero e prevede l’arrivo in Italia venerdì 11 marzo. Un fil rouge ben definito riguardo la situazione del nostro Pianeta e che attraversando l’Europa darà vita ad un simbolico bosco europeo.
Durante il tragitto nelle 15 tappe del percorso verranno lasciate le piante donate dai Carabinieri della Biodiversità per poter dar vita simbolicamente a quello che sarà il bosco di M’Illumino di Meno.

La tappa prevista presso la sede del Parlamento Europeo sarà un momento particolarmente sentito durante il quale verrà intitolata una pianta all’ex Presidente Europeo, David Sassoli.

 

Aderisci insieme a noi a quest’iniziativa, pedala verso la Sostenibilità.

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