Con il Decreto Milleproroghe del 2019 e le agevolazioni introdotte con esso, si è dato il via ad una fase sperimentale di produzione e consumo condiviso di energia da fonti rinnovabili. Durante questa fase di sperimentazione hanno iniziato a diffondersi comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoproduzione con frequenza sempre maggiore.
Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha, ad oggi, ricevuto circa un centinaio di progetti ora in fase di sviluppo. Questa società riveste il ruolo di promotore del meccanismo, ma al contempo è anche gestore del monitoraggio sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficientamento energetico.
L’insieme di interventi di semplificazione previsti dal nuovo decreto, unitamente alle risorse messe in campo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), condurranno ad un netto aumento del numero di progetti.
Il mercato di soggetti che sono al contempo produttori e consumatori di energie rinnovabili, definiti prosumer, è destinato ad aumentare grazie ad una serie di interventi dedicati.

Come riportato dal il Sole24Ore, il decreto legislativo che recepisce le direttive Europee in tema di rinnovabili, infatti, pone particolare attenzione a questo tema. Il Decreto prevede che 2,2 miliardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vengano dedicati al sostegno di strutture collettive di autoproduzione e allo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili (Cer).
In quest’ottica sono diverse le novità introdotte. Per citarne solo alcune, con le nuove norme, anche i piccoli Comuni potranno riunirsi in comunità energetiche rinnovabili. Grazie all’ampliamento dei confini viene a decadere il vincolo di prossimità per cui i membri della Cer debbano trovarsi in un raggio stabilito dalla cabina.

L’obiettivo degli interventi varati in favore della realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili è quello di raggiungere l’installazione di circa 2mila megawatt di nuova capacità di generazione elettrica. Nel processo di responsabilizzazione climatica, gli interventi messi in campo porteranno alla produzione di circa 2.500 GWh annui che contribuiranno alla riduzione delle emissioni dei gas serra di circa 1,5 milioni di tonnellate ogni anno.

Nei prossimi mesi saranno definite le modalità di concessione dei finanziamenti a tasso zero ed inoltre per accelerare il processo di transizione ecologica in Italia è stato istituito un apposito ministero, il Ministero della Transizione Ecologica al quale sono passate tutte le competenze ed anche nuove funzioni del settore energetico dell’ex Ministero dell’Ambiente.

Tale ministero avrà il compito di delineare entro la fine del febbraio 2022 il decreto attuativo che sosterrà lo sviluppo delle comunità energetiche. Le azioni di sostegno riguarderanno i piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti.

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl
EnergyMed, la Mostra Convegno sulla Transizione energetica e l’Economia circolare, giunge alla XIII edizione.

L’evento, negli anni è diventato punto di riferimento per Imprese, Enti Locali, Centri di Ricerca, Associazioni e Tecnici del settore, un’occasione imperdibile per creare sinergie, incentivare il confronto e far nascere nuovi progetti. L’interesse sempre più sentito per le rinnovabili, l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile è il motore dell’evoluzione dei settori industriali trainanti e soprattutto della volontà di guardare ad un futuro Green.

Le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica sono il fulcro dei piani di azione per la sostenibilità ambientale ed EnergyMed negli anni è diventato sempre più il contesto ideale per analizzare lo stato dell’arte di settori innovativi legati al solare, all’eolico, alle caldaie ad alta efficienza e a biomasse, al recupero di materia ed energia dai rifiuti, ai veicoli a basso impatto ambientale e ai servizi. L’evento focalizza l’attenzione sulle evoluzioni del mercato attraverso le quattro chiavi di lettura che identificano le sezioni tematiche dell’evento: efficienza energetica “EnerEfficiency”, Economia Circolare “Circular Economy”, mobilità sostenibile “Mobility” e automazione“Automation”.

EnergyMed ha tra i propri obiettivi quello di divenire punto di riferimento per la comunità professionale e scientifica definendosi come uno spazio di dialogo per il confronto su tecnologie disponibili nel mercato e nuove frontiere di ricerca e sviluppo di applicazioni innovative. L’Evento vuole al contempo diventare catalizzatore di attenzione sugli argomenti in oggetto per l’opinione pubblica e focus di interesse per i nazionali e locali verso le nuove tecnologie energetiche.

Un appuntamento a cui Gaia Energy non può mancare in ragione della propria esperienza e, soprattutto, per la volontà di sviluppare collaborazioni sinergiche con partner sull’intero territorio nazionale ed estero. Un momento di confronto e promozione dei rapporti intraziendali ma anche di sviluppo di nuove competenze grazie al dialogo con Istituzioni, Università e Centri di Ricerca. Uno sguardo sempre attento all’innovazione è, nella visione di Gaia Energy, indispensabile per poter offrire ai propri clienti soluzioni sempre più soddisfacenti e performanti che garantiscano alti standard qualitativi negli anni.

Uno spazio ed una visione condivisa con Gecab Prefabbricati, consociata Gaia Energy,
operante nella progettazione e realizzazione di soluzioni complesse per la trasformazione e la conversione dell’energia. Con oltre un decennio di esperienza nella costruzione di manufatti per ogni esigenza di impiantistica e nella fornitura di soluzioni elettromeccaniche, Gecab dispone delle giuste competenze elettromeccaniche, edili e impiantistiche che le hanno permesso di realizzare una soluzione innovativa in grado di ottimizzare i processi produttivi aziendali attraverso la tecnologia 4.0     .

Molte le novità che quest’anno saranno presentate durante l’Evento che, con un’esposizione che supera gli 8.000 metri quadrati, ed un vasto programma congressuale e numerosi eventi speciali riunisce esperti del settore e i rappresentanti delle principali imprese in workshop tematici, incontri business to business e tavole rotonde. Gli organizzatori intendono, infatti, creare le condizioni ideali per l’aggiornamento professionale e per gli scambi commerciali tra aziende nazionali e straniere, favorendo un processo di internazionalizzazione sempre più proficuo in tale comparto produttivo. Una tre giorni di tecnologie ed innovazione per la quale è prevista una crescente affluenza di visitatori qualificati a conferma del trend positivo delle 12 edizioni precedenti (da 15.000 a oltre 20.000 presenze).

EnergyMed si terrà a Napoli – Mostra d’Oltremare nei giorni 24-25-26 marzo 2022.

Vi aspettiamo allo stand 85 del padiglione n.6, passate a trovarci per conoscere il nostro staff e la realtà Gaia Energy.

 

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

Nascita del MITE

La novità principale del Governo Draghi è la nascita del Ministero per la transizione ecologica ed ambientale (MITE). Si tratta dell’accorpamento delle tradizionali competenze del Ministero dell’Ambiente a quelle relative all’energia. In particolare la novità riguarda il passaggio di competenza circa lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e sostenibili al MITE e fino ad oggi di competenza specifica del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

La missione principale del MITE che emerge Dalle parole del nuovo Ministro, Roberto Cingolani, emergono le principali azioni che compongono la missione del MITE. Il Ministero per la Transizione Ecologica “integra e permea gli aspetti della protezione ambientale nella prospettiva dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica”.

Gli obiettivi perseguiti dal Ministero si basano su tre asset fondamentali:

  • Tutela del territorio e del mare
  • Transizione ecologica vera e propria
  • Interdipendenza tra sfida energetica e climatica

 

Cosa si intende per Transizione Ecologica?

Per definizione, il concetto di transizione ecologica attiene al processo di trasformazione dei comportamenti e delle abitudini quotidiane per l’azzeramento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, ritenute le massime responsabili dell’innalzamento delle temperature del nostro Pianeta.

Il principale obiettivo prefisso, secondo i sostenitori della transizione ecologica, è una “crescita GREEN”, ossia una crescita economica che rispetti le risorse naturali offerte dalla Natura.

Per poter raggiungere questo risultato occorre creare piani di sviluppo sostenibile in ogni settore e in ogni ambito della vita: energia, trasporti e agricoltura.

Questo è l’unico modo per tutelare la salute attuale e futura dell’ambiente, delle persone e degli animali. In questo processo di responsabilizzazione green, scorporare i passaggi in singoli passi da compiere aiuta focalizzarsi sin da subito sulle azioni concrete da compiere. Alcuni step sono:

  • Economia Circolare, non eliminare i prodotti di scarto ma riutilizzarli
  • Limitare l’azione umana, rispettando i sistemi naturali e la loro capacità
  • Puntare su investimenti in energie rinnovabili e pulite, fotovoltaico ed eolico

Questo processo mira a salvaguardare l’ambiente attuando un’azione di contrasto al cambiamento climatico attraverso l’adozione di un atteggiamento più rispettoso nei confronti del nostro pianeta. In primo luogo è necessario cercare di appianare le differenze che dipendono dallo stadio di sviluppo delle diverse economie e dall’orientamento culturale dell’opinione pubblica oltre che accrescere la sensibilità relativa ai temi ambientali.

 

I risultati prefissati verranno raggiunti con l’impegno di ogni singolo paese. In particolare i paesi Europei sosterranno notevoli investimenti per poter raggiungere l’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 e degli altri gas serra entro il 2050 e poterle ridurre del 55% rispetto al 1990 entro il 2030. Questi obiettivi identificano alcuni dei goal che ritroviamo elencati anche all’interno del programma dell’Agenda 2030 dove i temi di sostenibilità, condivisione e ed evoluzione sono ben chiari.

 

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

La sostenibilità non va in vacanza.
Ecco alcuni suggerimenti per rendere Total Green le festività natalizie  

Le festività natalizie sono pervase da un’aura di magica poesia in cui vivere alcuni dei momenti più belli dell’anno insieme agli affetti più cari.

Decorazioni e luci colorate, momenti di convivialità per lo scambio di regali e tavole imbandite per pranzi e cene gustosi per riunirsi con famiglia ed amici sono scene comuni in ogni casa. Finita la festa, però, molto resta da riassettare ed anche la quantità di rifiuti che si accumula è sopra la media del resto dell’anno.

Il WWF ha stilato un resoconto sui consumi in questo periodo di festa, e dai dati raccolti emerge che nelle festività natalizie l’accumulo dei rifiuti aumenta del 30 %.

Se pensiamo a tutti gli imballaggi utilizzati, alle stoviglie usa e getta ed allo spreco che in alcuni casi si fa anche del cibo questi dati appaiono del tutto pertinenti. Usi, abitudini, consuetudini che hanno più in comune con lo spreco che con la festa sono comuni a tutti eppure basterebbe molto poco per poter trascorrere un Natale Green. Per il benessere dell’ambiente e del Pianeta vediamo insieme alcune semplici regole a cui fare attenzione.

Ridurre gli sprechi a tavola.

Uno dei primi consigli eco sostenibili riguarda il cenone di Capodanno. La voglia di stupire i nostri commensali è sempre tanta ed il menù definito con anticipo. Allora perché non organizzare con lo stesso anticipato anche le quantità?

Pianificare le pietanze permetterà di evitare sprechi in termini ambientali e economici. Molte volte viene sprecato ciò che è stato acquistato, spendendo soldi che avremmo potuto usare per altri scopi e risorse che avrebbero potuto soddisfare altre esigenze.

Il nostro consiglio green è progettare i menù scegliendo prodotti a km 0 per promuove il territorio e la stagionalità, magari alimenti freschi controllando anche le date di scadenza e cercando di realizzare portate che siano proporzionate in base al numero di commensali.  Gli ingredienti freschi che possono avanzare saranno più facilmente riutilizzati nei giorni successivi o potranno essere congelati o conservati sottovuoto mantenendo intatte le proprie qualità.

L’albero di Natale

Il secondo consiglio Green riguarda gli addobbi di Natale. E’ sempre bello preferire un albero vero, che sia preferibilmente in vaso, rispetto ad un abete finto.

L’ interrogativo terminate le feste è sempre il medesimo: cosa fare del nostro abete?

Si può provare a mantenerlo negli anni piantandolo in giardino oppure travasandolo in un vaso adeguato. Altrimenti se invece vorrete disfarvene è importante portarlo nelle isole ecologiche o consegnarlo nei punti di raccolta adeguati.

Le associazioni che si occupano di piantumazione nelle foreste sconsigliano di piantare gli alberi nei boschi in maniera autonoma poiché potrebbero destabilizzare gli ecosistemi dei boschi naturali.

Un ulteriore consiglio Green è valutare un albero alternativo al classico abete. Per gli amanti dello stile minimalista una soluzione potrebbe essere la costruzione di un albero di legno. Ad un asse verticale centrale basterà fissare assi orizzontali di lunghezza crescente dall’alto verso il basso. Una alternativa è anche quella di utilizzare una pianta di casa o dei rami decorativi che, trascorse le feste, possano restare come ornamenti in casa. D’impatto è anche l’albero realizzato con libri che sicuramente può riscuotere successo per chi non è amante delle classiche decorazioni natalizie. Oltre l’albero anche le decorazioni possono essere realizzate riciclando oggetti di uso quotidiano. Ad esempio i tappi di sughero o la plastica di bottiglie possono creare addobbi per i rami o comporre una ghirlanda. Fette di frutta essiccata, fiori e foglie possono dare un tocco di colore e profumo alle creazioni.

Regali e carta colorata

Insieme alle cene e agli addobbi come sappiamo a farla da padrone in quasi tutte le feste sono ovviamente i regali. Il nostro terzo consiglio Green riguarda le carte da imballaggio dei doni natalizi. Una volta scartati i regali riutilizzarne la carta è una delle possibilità che abbiamo conservandole per ricorrenze future: un modo semplice ed immediato per contenere gli sprechi, rispettare l’ambiente e fare un po’ di economia. Per i più estrosi, la carta da regali è il materiale ideale per un riciclo creativo. Per mettere in moto la fantasia le possibilità sono tante: utilizzare la carta per ricoprire cornici o scatole oppure trasformarli in bigliettini.

Le possibilità per rendere Green il Natale sono davvero numerose e agire in maniera sostenibile e nel rispetto del Pianeta può essere più semplice e creativo di quanto si pensi.

Con un po’ di impegno e fantasia è possibile invertire il trend di produzione dei rifiuti che caratterizza negativamente il periodo delle feste ed essere parte del cambiamento.

Buone Feste Sostenibili a Tutti!

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

Manutenzione di un impianto fotovoltaico
Azioni preventive per l’ ottimizzazione delle performance del tuo impianto

Quanto incide la manutenzione sul funzionamento di un impianto fotovoltaico?

Un impianto ben tenuto è un impianto che garantisce nel tempo performance costanti di buon livello. E garantire performance di qualità è prioritario per ottimizzare il risparmio economico generato grazie all’impianto stesso.

Manutenere un impianto, contrariamente a quanto si possa immaginare, ha costi estremamente ridotti. I costi per la manutenzione di un impianto fotovoltaico non coinvolgendo componenti meccaniche in movimento, sono minimi.
Mantenere in buone condizioni i pannelli e le perfomance dell’impianto vuol dire non affrontare una spesa ma garantire un guadagno.

Come procedere per una corretta manutenzione

Il primo impegno per una corretta manutenzione di un impianto è tenere pulite le superfici dei moduli. Avere moduli puliti vuol dire garantire la captazione dei raggi solari nel migliore dei modi. Una superfice sporca, infatti, capta una percentuale minore di raggi solari.
Ecco che il lavaggio dei pannelli riveste una grande importanza per garantire la massima redditività dell’impianto e il miglior rendimento economico. Altrettanto importante sono le fasi di controllo dell’impianto fotovoltaico e, chiaramente, avvalersi dell’assistenza di professionisti. Infatti, anche se fattori atmosferici come pioggia e vento riescono a mantenere puliti i pannelli, sia gli utenti stessi che operatori specializzati possono seguire semplici regole base per preservare la loro resa.
La pulizia dei pannelli è forse uno degli aspetti principali della manutenzione. Come accennato in precedenza la resa dei moduli dipende strettamente dalla percentuale di luce assorbita e “metabolizzata” nel processo fotovoltaico. Un pannello più il pannello sarà anche più ricettivo e ‘prestante’.

Buone norme da seguire per una corretta pulizia

Sono poche le regole da seguire per una corretta pulizia dei moduli fotovoltaici. La principale è affidarsi a professionisti esperti che garantiscano interventi di qualità e sicurezza.
E’ importante sapere che per la pulizia dei pannelli non vanno usati strumenti per il lavaggio a pressione, diluenti né sostanze pulenti particolarmente aggressive: sono sufficiente acqua, magari decalcarizzata, ed i “giusti” attrezzi.

Per evitare spiacevoli incidenti è necessario sempre rispettare tutte le norme di sicurezza previste dalla normativa. In primo luogo vanno rispettate tutte le regole inerenti al controllo sul tetto prendendo sempre le giuste precauzioni del caso soprattutto sui tetti a falda (inclinati). In particolare, quando vi è presenza di acqua va evitato qualsiasi contatto diretto con componenti elettriche.

L’importanza del monitoraggio

Per poter verificare il corretto funzionamento ed i livelli di efficienza dell’impianto fotovoltaico e le sue prestazioni è utile avere un controllo continuo. Gli strumenti di monitoraggio provvedono a centralizzare la rilevazione e la lettura dei principali dati di un’installazione, ad esempio l’energia prodotta, l’irraggiamento e la temperatura.
Il sistema di monitoraggio dell’impianto fotovoltaico permette in maniera continuativa di ricevere informazioni utili inerenti la produttività del sistema. Un sistema è più produttivo se è sottoposto a manutenzione assidua e ci si avvale di un’assistenza in 24h.
Oltre la manutenzione ordinaria e la verifica da parte di un esperto, anche il proprietario dell’impianto fotovoltaico deve procedere a controlli. Eseguire regolarmente dei controlli visivi è necessario per rilevare eventuali danni, la presenza di sporco oppure ombre indesiderate.
Anche solo la rottura di un pannello fotovoltaico, facilmente identificabile, riduce sensibilmente le performance elettriche dell’intero modulo. Per questo è importante adottare le giuste precauzioni per evitare di danneggiare l’intera installazione.

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

Gaia Energy – ENER2CROWD

Innovazione, sostenibilità e condivisione sono i tre capisaldi sui quali si fonda la storia di Ener2Crowd, la prima piattaforma di Lending Crowdfunding in grado di offrire soluzioni di investimento in progetti di efficienza energetica e di energia rinnovabile.
La condivisione degli obiettivi e la comunione di intenti sono il collante che lega Ener2Crowd e Gaia Energy da oltre un anno per la realizzazione di progetti mossi da importanti risvolti nella sostenibilità e nel Green.

Dopo una prima positiva e fruttuosa esperienza progettuale per la riqualificazione di sette immobili nella zona di Giugliano in Campania, è ora in partenza un nuovo progetto di riqualificazione di alcuni immobili siti nel Comune di Napoli.
Con questa seconda iniziativa presente sulla piattaforma Ener2Crowd e finanziata in tempi brevissimi, Gaia Energy si impegna nuovamente nella riqualificazione di alcuni immobili nel napoletano con interventi che rientrano nelle seguenti categorie:

  • Cappotto termico
  • Sismabonus
  • Fotovoltaico
  • Infissi
  • Schermature Solari
  • Sostituzione Impianti Climatizzazione Invernale
  • Sicurezza

 

Il risparmio energetico generato dagli immobili sottoposti ad efficientamento accresce anche la sostenibilità ambientale della struttura portando, nel complesso, ad un notevole beneficio ambientale.

Questo progetto, infatti, permetterà di risparmiare 102.575 kWh annui e ridurre di 44.107 kg le emissioni annue di CO2 in atmosfera.
A corredo del progetto inoltre un importante investimento aggiuntivo, legato sia ad ENER2CROWD che agli investitori, è quello relativo alla piantumazione di 4.411 alberi, un numero che può coprire la superfice di 23 campi da calcio ed evitare le emissioni dei gas di scarico di 31 automobili ogni anno.

 

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

AGENDA 2030

Guida allo sviluppo sostenibile

 

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma di azione globale nato nel 2015. Condiviso e sottoscritto da 193 paesi rientranti nell’ONU è orientato alle persone, al pianeta e alla prosperità.

L’Agenda è strutturata come una sorta di road map, una guida per governi, aziende ed associazioni. Lo scopo dell’Agenda è realizzare uno sviluppo sostenibile e poter costruire un futuro migliore. Nel concreto, l’obiettivo è rendere sostenibile uno sviluppo che non lo è più sul piano ambientale, economico e sociale.

L’attuale modello di sviluppo è divenuto oramai insostenibile e quindi da sostituire con una nuova forma che coinvolga tutti i Paesi. Ognuno di essi è chiamato ad agire a prescindere dal livello di sviluppo conseguito: sviluppati, emergenti e in via di sviluppo.  Tutti gli Stati sono quindi chiamati ad assumersi l’impegno di definire una propria strategia che consenta di raggiungere gli obiettivi chiamati SDGs – Sustainable Development Goals.

I Goal, gli obiettivi specifici presentati nell’Agenda, sono diciassette. Ogni obiettivo riguarda un ambito particolare ma tutti orientati al raggiungimento di 169 traguardi complessivi. L’intento è unico, perseguire uno Sviluppo Sostenibile per il Pianeta, per le Persone e per la Prosperità ed è da raggiungere entro e non oltre il 2030.

In definitiva questi obiettivi sono una seria di target interconnessi e definiti interamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come un piano per ottenere un mondo più vivibile e più sostenibile. In questo programma si riconosce lo stresso legame che passa tra il benessere umano, la salute dei sistemi naturali e la presenza di sfide che accomunano tutti i paesi partecipanti.

Struttura dell’Agenda 2030

L’Agenda è composta da 92 paragrafi. All’interno del paragrafo 52 vengono delineati i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile affiliati ai 169 target, che rappresentano obiettivi comuni riguardanti questioni di rilievo per lo sviluppo. Tali questioni toccano argomenti come la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame, ed il contrasto al cambiamento climatico aspetto fondamentale che riguarda maggiormente la salvaguardia del nostro Pianeta.

Gli obiettivi fissati all’interno dell’Agenda sono tra loro correlati dalla comune finalità di realizzare uno sviluppo sostenibile. Con validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi, dalle società alle imprese private, settore pubblico e società civile informazione e cultura, ognuno chiamato a rispondere in misura alle proprie possibilità.

L’elenco dei 17 Goals

  • Goal 1: Sconfiggere la povertà
  • Goal 2: Sconfiggere la fame
  • Goal 3: Salute e benessere
  • Goal 4: Istruzione di qualità
  • Goal 5: Parità di genere
  • Goal 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  • Goal 7: Energia pulita e accessibile
  • Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Goal 9: Imprese, innovazione e infrastrutture
  • Goal 10: Ridurre le disuguaglianze
  • Goal 11: Città e comunità sostenibili
  • Goal 12: Consumo e produzione responsabili
  • Goal 13: Lotta contro il cambiamento climatico
  • Goal 14: Vita sott’acqua
  • Goal 15: Vita sulla Terra
  • Goal 16: Pace, giustizia e istituzioni solide
  • Goal 17: Partnership per gli obiettivi (1/2 – 2/2)

 

Monitoraggio dell’Agenda 2030 – strategia di sviluppo sostenibile

L’approvazione del documento di Agenza 2030 da parte di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite è la dichiarazione di responsabilità che ognuno di essi si assume. La responsabilizzazione riguarda l’inserimento all’interno della propria governance di una politica concreta a sostegno di uno sviluppo sostenibile.

Ogni Paese può scegliere di presentare annualmente una relazione sullo stato di attuazione dei diciassette Goals nel proprio Paese. L’elaborazione di Rapporti Nazionali Volontari (Voluntary National Reviews) viene poi monitorata dal Foro politico di Alto Livello (High Level Political Forum).
Resta che tutti i Paesi devono impegnarsi a definire un piano di sviluppo sostenibile che permetta di raggiungere gli obiettivi fissati comunicando i risultati che vengono conseguiti. Questi risultati sono presentati poi nell’ambito di un processo coordinato dall’ONU.

Ogni quattro anni si svolge un dibattito sull’attuazione dell’Agenda 2030 in sede di Assemblea Generale. La prima verifica è stata fatta nel 2019. In questa occasione la Commissione Europea presentò un programma d’azione ricco di progetti da realizzare per i cinque anni successivi, fino al 2024. Affiora nel programma la volontà da parte dell’UE di perseguire gli obiettivi riguardanti lo sviluppo sostenibile anche in base all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Il nuovo Green New Deal Europeo è infatti è centrato totalmente sulla Green Economy.

In questo quadro complessivo ogni soggetto è chiamato ad agire nel rispetto del programma e soprattutto per il raggiungimento degli obiettivi condivisi. Adottando un nuovo approccio di responsabilizzazione e di coscienza per il benessere e la salvaguardia del Pianeta. Anche il Gruppo Gaia Energy desidera compiere la propria parte e quotidianamente si impegna al raggiungimento degli obiettivi e allo sviluppo di una nuova mentalità green.

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

Estendiamo la nostra energia anche in territorio toscano

Gaia Energy, dai primi anni del duemila nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico, continua nel suo processo di crescita con costanza e dedizione.
Ognuno degli anni trascorsi è stato scandito da avvenimenti professionali che hanno arricchito il nostro percorso e ci hanno permesso di affermarci giorno dopo giorno. Sempre vicini alle aziende e ai privati pronti a soddisfare e seguire i nostri clienti.

Siamo felici ed emozionati di annunciare che da quest’oggi aggiungiamo un altro importante tassello alla nostra storia.
Oggi come azienda festeggiamo un altro piccolo progresso e siamo orgogliosi di poter inaugurare la nostra nuova sede in Toscana avvalendoci di validi professionisti.

Da oggi troverete nei nostri uffici siti in località Poggibonsi (SI) il nostro Team, pronto e carico per fornire consulenza, professionalità e supporto a tutti i nostri clienti.
Gaia crede fortemente nel progetto che porta avanti da anni, incentrato sulla sostenibilità e sul valorizzare in primis i nostri territori e poi l’intero Pianeta.

Vi aspettiamo nella nuova sede per dare il benvenuto ufficiale a nuovi colleghi, nuovi amici!

      

Gaia Energy, la tua scelta positiva
Per la famiglie, per le aziende, per il Pianeta.

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

Impennata del PUN e soluzioni rinnovabili

Gli aggiornamenti mensili condivisi dal GME (Gestore Mercati Energetici) evidenziano l’aumento del prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica. Nel giugno 2021 il costo energetico raggiunge il picco del 21%, toccando i 102,66 euro il MWh.

Come viene calcolato il prezzo dell’energia

Le modalità con cui viene calcolato il prezzo dell’energia sono il risultato di una complessa interazione ed analisi di fattori. In primo luogo, il prezzo di vendita dell’energia nella borsa si differenzia in base alla zona, prezzo zonale. Le offerte di acquisto sono poi valorizzate e concentrate ad un prezzo unico nazionale di acquisto. Questo prezzo è il PUN, acronimo di Prezzo Unico Nazionale. Esso identifica il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana.
Nello specifico, il PUN corrisponde alla media dei prezzi di vendita zonali dell’energia elettrica per ogni ora e per ogni giorno. Tale dato nazionale è un importo che viene calcolato in base a diversi fattori, tenendo conto delle quantità e dei prezzi formati a seconda delle diverse zone d’Italia e in base alle diverse ore della giornata.

Il PUN influisce sul prezzo dell’energia, la quale viene delimitata all’ingrosso da un prezzo stabilito direttamente sul mercato in base a compravendite trai vari attori coinvolti, i produttori e i fornitori di energia (l’energia viene acquistata dai produttori per poi fornirla ai clienti finali).

Il valore del PUN si muove insieme ai costi, tenderanno a salire nei periodi in cui il suo valore aumenta, mentre scenderanno quando anche il valore del PUN diminuisce.

Il PUN e le variazioni del mercato

Ovviamente il PUN è anch’esso soggetto a delle variazioni.

Le ultime oscillazioni avute in questi ultimi mesi ed evidenziate dal GME giocano quindi un ruolo cruciale nel definire i costi finali dell’energia in bolletta.

Luglio ed agosto sono stati mesi caldi per il settore energetico. Ed un aumento dei costi dell’energia elettrica ha determinato anche un accrescimento dell’inflazione.

L’ Eurostat, infatti, ha comunicato un’impennata dell’inflazione dal 2,2% di luglio al 3% in agosto. Un ruolo rilevante gioca nella definizione di questo aumento il rincaro dei costi di energia e beni industriali.

Proprio in questi stessi mesi estivi, anche il PUN ha dunque avuto una forte impennata.

Generalmente chi fornisce energia prevede tariffe a prezzo fisso o a costo indicizzato per il consumatore finale per quanto riguarda il prezzo della componente energia.

Sceglie per un prezzo della componente energia indicizzato significa che questo prezzo varierà nel tempo in base all’andamento del PUN nella Borsa Elettrica Italiana. Un’offerta a prezzo fisso della componente energia, invece, rimarrà invariato per un delimitato periodo di tempo in base ovviamente all’offerta scelta. Solitamente questo periodo è pari a uno o due anni.

Come incidono le variazioni del costo dell’energia nel marcato italiano

Se si considera che circa il 99,5% delle aziende italiane è di piccola dimensione (ovvero meno di 50 addetti) e che siano proprio queste realtà a pagare l’energia ad un costo maggiore rispetto alle grandi e alle concorrenti europee, è evidente la necessità di un intervento del Governo. L’ultimo aggiornamento delle tariffe energetiche ha prodotto un’iniezione di 1,2 miliardi per attenuare i rincari in bolletta.

In questo scenario basato sulla variazione del costo dell’energia, fotovoltaico ed eolico assicurano un prezzo dell’energia ridotto. Infatti la scelta di produzione di energia da fonti rinnovabili riesce a garantire una riduzione del prezzo dell’energia nel mercato. Ciò perché l’energia così prodotta è caratterizzata da costi marginali di produzione tendenti a zero.

La scelta di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia, inoltre, garantisce l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Un vantaggio di non sola natura economica che consente alle aziende aderenti di rispettare i parametri di riduzione di CO2 così come previsto dall’Agenda Europea 2030.

 

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

In un mondo sempre più interconnesso, il futuro della produzione industriale subisce inevitabilmente un processo di automatizzazione dei processi tecnologici. E’ indispensabile per le industrie conoscere le potenzialità della digitalizzazione per poter prendere parte alla trasformazione traendone vantaggio ed opportunità.
Per prevedere in che direzione muoversi è necessario conoscere cosa sia l’industria 4.0.

Cos’è l’industria 4.0

L’industria 4.0 è strettamente connessa alla quarta rivoluzione industriale grazie all’insieme di tecnologie dell’automazione, dell’informazione, della connessione e della programmazione. Da un certo punto di vista, essa potrebbe esserne effetto scatenante.
L’industria 4.0 è conseguenza diretta dei processi di digitalizzazione che si sono realizzati nell’ambito produttivo. La ‘digital trasformation’ come è stata definita dagli analisti ha imposto alle aziende il confronto con un nuovo sistema di produzione. Questo sistema unico vede la gestione delle risorse fisiche da un lato e di quelle virtuali dall’altro.
I cambiamenti legati alle aziende e al nuovo modo di produrre riguardano, dunque, l’evoluzione del processo tecnologico, l’innovazione e la scienza. Un cammino nuovo e congiunto di questi elementi che possono offrire nuovi spunti e nuove opportunità.

Come cambierà il lavoro con l’Industria 4.0

Sarebbe riduttivo immaginare l’innovazione introdotta dall’industria 4.0 come un semplice sostituirsi delle macchine all’uomo. Si tratta, infatti, di un’integrazione tra le parti coinvolte che vedrà un’ottimizzazione di tempi e risultati grazie all’interconnessione tra i macchinari in grado di comunicare gli uni con gli altri. L’attuarsi di cambiamenti epocali porta sempre con sé la nascita e lo sviluppo di nuove e più complesse competenze. Un’evoluzione culturale necessaria alla gestione dei processi produttivi introdotti dall’innovazione 4.0 e che si concretizza nella necessità di conoscenze informatiche e tecnologiche.
Molti sono i cambiamenti che l’innovazione 4.0 porta con sé anche nel mondo del lavoro. La nascita di nuove professionalità condurrà alla scomparsa di alcuni ruoli per far posto a nuovi profili di lavoro. Indubbiamente le aree con un ruolo centrale sono quelle finanziaria, informatica, ingegneristica e del management.

Trasformazione economica

L’industria 4.0 guida da alcuni anni la trasformazione economica del Nostro Paese.
Circa quattro anni fa è stato varato dal Governo Italiano il Piano Industria 4.0 seguito poi dal Piano Impresa 4.0 fino al piano nazionale della Transizione 4.0. Durante la pandemia da Covid19 l’Industria 4.0 e le tecnologie ad essa collegate si sono rivelate fondamentali per contrastare la crisi. A febbraio 2021 il presidente del Consiglio Mario Draghi ha espresso la necessità di “estendere e rendere facilmente fruibile il piano nazionale della Transizione 4.0 per accompagnare le imprese nel processo di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale”.
Nell’ottica di favorire e incentivare il passaggio all’ Industria 4.0, la Legge di Bilancio 2021 ha potenziato con l’introduzione del nuovo credito di imposta industria 4.0 le agevolazioni previste dall’iperammortamento 2020.

Le agevolazioni fiscali prevedono una serie di investimenti in impianti e macchinari innovativi. Obiettivo dell’intervento a sostegno delle imprese, così come per l’iperammoratamento, nasce dalla esigenza di supportare e incentivare le aziende nella trasformazione tecnologica e digitale. Gli incentivi sono a beneficio di quelle realtà imprenditoriali che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione dei processi produttivi.

I soggetti ammessi a beneficiare del credito di imposta sono tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

 

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

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