Sostenibilità – A piccoli passi nel grande mondo della GDO

E’ grande l’attenzione che le aziende riservano ai temi della sostenibilità, sia che queste operino nella produzione, nella trasformazione o nella vendita di beni e servizi. Negli ultimi decenni questa considerazione è aumentata ancora di più in seguito ad una maggiore consapevolezza della scarsità delle risorse del pianeta e dell’impatto disastroso che il loro sfruttamento ha sulla natura.

Quando parliamo di sostenibilità associamo questa parola unicamente ad obiettivi legati al rispetto dell’ambiente ma, in realtà, il termine racchiude in sé un ben più ampio pensiero.  Il concetto di sostenibilità, infatti, include diversi obiettivi: sociali, di sviluppo e salvaguardia delle comunità in grado di garantire il cambiamento e mettere in moto delle vere e proprie trasformazioni culturali.

Il settore della GDO è entrato a partire dagli anni ottanta nel mercato del largo consumo. In ragione della sua estensione, che lo rende in grado di colmare tutta la filiera produttiva e distributiva ed anche per la ramificazione dei suoi spazi di vendita all’interno del tessuto urbano ed extra- urbano, la GDO si identifica come un settore fondamentale per la sostenibilità.

Una richiesta crescente di prodotti sostenibili ha guidato la GDO verso una trasformazione che è parsa quasi naturale e concomitante al cambiamento sociale in atto. La GDO ha così rimodulato la propria struttura di vendita specifica assistendo ad una crescita esponenziale degli spazi che, divenendo sempre più estesi, hanno fatto posto ad un sempre maggior numero di corner dedicati alla sostenibilità ambientale ed identificabili con un richiamo ad elementi naturali.

Il consumo consapevole è un trend in costante aumento e rappresenta una doppia leva che da un lato spinge verso una maggiore diffusione dei prodotti a basso impatto ambientale e dall’altro conduce ad una presa di coscienza sempre più netta e marcata da parte degli attori coinvolti nell’acquisto e selezione dei beni. Nel complesso, si configura un’enorme opportunità per accrescere la sensibilità dei clienti per le etichette dei prodotti sugli scaffali ma anche nei riguardi dei soggetti coinvolti dalla produzione e distribuzione di tali beni. Questa mutata sensibilità conduce a preferire non solo determinati beni a sfavore di altri, ma anche a procedere con l’acquisto presso rivenditori ai quali venga riconosciuto un approccio etico nelle proprie scelte operative. Non più sufficiente il “non essere colpevoli” oggi è indispensabile riuscire a dimostrare la propria partecipazione attiva al cambiamento.
In quest’ottica, alcune catene prestigiose hanno operato importanti scelte, caratterizzando i propri spazi con un’offerta accessoria di servizi extra come tratto identificativo a favore dei clienti che, come loro, operano ogni giorno scelte orientate alla sostenibilità.
Basti pensare a quanti parcheggi privati offrano oggi l’opportunità di ricaricare gratuitamente un veicolo elettrico o facciano delle energie rinnovabili la loro fonte primaria di energia per compiere la propria parte nel processo di riduzione delle emissioni di CO2.

Il fenomeno del cosiddetto “greenwashing” in cui alcune aziende rientrano correndo il rischio di mettere in atto una sostenibilità effimera o di facciata, è ancora molto diffuso. Per riuscire ad evitarlo c’è bisogno di una corretta formazione, per poter comprendere i valori che ruotano intorno a tutto ciò che riguarda i prodotti sostenibili.

La Responsabilità Sociale di Impresa si declina dunque in azioni reali e concrete, misurabili e sotto gli occhi di tutti. Si tratta di sostenere scelte etiche, agire per il benessere e la salvaguardia del Pianeta, prediligere soluzioni a basso impatto ambientale per una maggiore sostenibilità del proprio business.