Realizzare un impianto fotovoltaico con credito di imposta mezzogiorno è una possibilità concreta e realizzabile con il supporto di professionisti con solide competenze.

La Legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020 ) prorogata fino al 31.12.2022, e relativa al Credito di Imposta del Mezzogiorno, prevede la possibilità dedicata ai soggetti con reddito di impresa di usufruire di un credito dedicato ottenibile per investimenti in beni strumentali. Possono accedere a questa forma di agevolazione tutte le imprese, indistintamente dalla natura giuridica e dalle dimensioni, dal settore economico e dal regime contabile adottato che acquistano beni strumentali nuovi di fabbrica destinati a unità produttive e che abbiano strutture produttive o logistiche ubicate nel Mezzogiorno. Obiettivo dell’intervento è la crescita, l’implementazione ed il miglioramento delle attività aziendali.

Il provvedimento, come da definizione, interessa le Regioni del Mezzogiorno d’Italia: Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna; Molise e Abruzzo.

Soluzioni personalizzate e vantaggi per Aziende

Il processo di innovazione tramite tali incentivi è caratterizzato dai crediti di imposta la cui aliquota di detrazione può arrivare fino ad un massimo pari al 45%. Questa formula permette alle aziende di ottenere soluzioni personalizzate e grandi vantaggi. I beni che rientrano nel processo sono tutte le attrezzature, le installazioni e gli strumenti che compongono un progetto di investimento. La discriminante per l’approvazione è lo scopo del progetto, ovvero che abbia come fine la creazione o l’ampliamento di un sito di produzione. Rientrano negli interventi finanziabili anche quelli finalizzati alla nascita di una nuova linea produttiva per diversificare la produzione già in essere.

L’esperienza e la professionalità del consulente dedicato, unitamente alla solidità dell’azienda partner sono la base da cui partire per poter realizzare impianto fotovoltaico con credito di imposta mezzogiorno.

Tale processo innovativo e di cambiamento può consentire alle PMIPiccole e Medie Imprese – la realizzazione di un impianto fotovoltaico ottenendo un risparmio sui costi di energia e rispettando l’ambiente.  I beni ammissibili al credito e per i quali è possibile trarre un vantaggio economico sono tutti quelli che rientrano in un investimento iniziale di ammodernamento, ampliamento e cambiamento della propria Azienda, nonché gli investimenti oggetto di agevolazione e che consistono nello specifico nell’ acquisto di:

macchinari

impianti

attrezzature nuove

Di contro, vengono invece esclusi dall’agevolazione tutti gli investimenti che riguardano la sola sostituzione di strumenti e che non sono considerati come investimenti iniziali.

Come accedere al Credito di Imposta Mezzogiorno

L’iter per fruire dei benefici del Credito di Imposta è demandato all’Agenzia delle Entrate e l’accesso a tale Credito è consentito tramite la presentazione di un’apposita comunicazione. Le informazioni da rendere note in tale comunicazione riguardano i dati degli investimenti agevolabili unitamente al Credito di Imposta per il quale è richiesta l’autorizzazione consentendo così all’azienda di ricevere liquidità per affrontare la spesa o l’investimento.

Le vantaggiose agevolazioni introdotte dal Credito di Imposta permettono alle Aziende di intraprendere dei progetti mirati e di rinnovarsi. Progresso e innovazione viaggiano di pari passo con il risparmio.

Per avere maggiori informazioni o richiedere una consulenza per la realizzazione di un impianto fotovoltaico beneficiando del Credito di Imposta Mezzogiorno clicca qui.

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl

Sono 30 le realtà nel nostro Paese censite nel rapporto ‘Comunità rinnovabili 2021’ di Legambiente presentato lo scorso 25 maggio in diretta streaming. Sono, infatti, sempre di più i territori, le amministrazioni, le imprese ed i cittadini che scelgono di agire ed attivarsi per lo sviluppo di nuove forme di autoproduzione, autoconsumo e scambio di energia.

Legambiente

Legambiente, associazione ambientalista italiana, sostiene fortemente il progresso e la diffusione di energie rinnovabili e si pone a tutela dei diritti ambientali in un’ottica di miglioramento della qualità della vita attraverso l’utilizzo di energia sostenibile a garanzia della salute della collettività e per la creazione di un mondo migliore.

Tutela dei diritti ambientali

Dal 2006 l’Associazione è impegnata in azioni di monitoraggio dello sviluppo delle fonti rinnovabili nei comuni italiani, una svolta nella transizione ecologica e nello sviluppo del settore energetico del Paese e che risulta particolarmente interessante per l’evoluzione delle comunità energetiche rinnovabili.
Sempre più diffuse in numerosi territori, le comunità energetiche rappresentano una delle chiavi di volta nella sfida posta dalla transizione ecologica e più in generale nel processo di decarbonizzazione del settore energetico.

Obiettivi ONU Agenda 2030

Tra gli obiettivi sostenibili fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU, la transizione ecologia è l’iter a cui si guarda con maggiore attenzione anche in ragione dell’atteso completamento del recepimento della direttiva europea. Il censimento realizzato da Legambiente conteggia la nascita di almeno 30 comunità rinnovabili ma, al contempo, sottolinea una inferiore dinamicità per ciò che riguarda l’installazione di grandi impianti.
Nel 2021 la potenza complessiva installata è poco al di sopra del GW, di 112 MW maggiore al 2019.

Una lentezza dettata non solo dalla pandemia – spiega Legambiente – ma soprattutto dalla mancanza di politiche serie e concrete in tema di iter autorizzativi e regole trasparenti in grado di dare certezza ai territori e alle imprese, che devono essere approvate tra le riforme urgenti per fare decollare il PNRR”.

Prospettive future

L’iter di decarbonizzazione va supportato, dunque, non solo nel raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici ma anche nella spinta data dalla portata di impianti più grandi che permettano di contribuire in maniera positiva e significativa al bilancio energetico del nostro Paese arrivando a raggiungere l’obiettivo di emissioni zero, nette o anche associate a sistemi di accumulo.

Tra le proposte presentate da Legambiente in merito alle Comunità energetiche, sicuramente interessante è quella legata alla semplificazione degli iter burocratici, alla promozione dell’agri voltaico e dei sistemi di accumulo.

 

Gianpaolo Castellano
Amministratore Unico

Gianpaolo Castellano amministratore Gaia Energy srl