Legambiente ed ENEL X – Collaborazione fotovoltaico nella campagna #UnPannelloInPiù

Legambiente ed Enel promuovo la nuova campagna di raccolta fondi #UnPannelloInPiù. La campagna si inserisce nel flusso di azioni volte a promuovere la transizione energetica e la lotta alla povertà energetica. #UnPannelloInPiù ha l’obiettivo di supportare nuclei familiari in difficolta a causa degli attuali rincari energetici attraverso la donazione di pannelli fotovoltaici.

L’idea della campagna nasce dall’intuizione dell’innovativo pannello fotovoltaico da appartamento. Un pannello economico, di facile connessione ed installazione che consente a tutti di accedere alla tecnologia solare.

L’utilizzo di un pannello fotovoltaico da appartamento è possibile risparmiare fino al 25% sulla bolletta elettrica. L’installazione del pannello è di facile soluzione, esso infatti può essere installato anche sul balcone.

L’ installazione di pannelli fotovoltaici aiuta a ridurre le spese energetiche di una famiglia, ma è anche un valido sostegno per l’ambiente. Legambiente ed Enel stimano che grazie all’installazione di questi pannelli su balconi e finestre si potranno ridurre le emissioni di CO2 per oltre 600mila tonnellate ogni anno. L’impatto di questa iniziativa è pari alla capacità di assorbire CO2 che ha una foresta di circa 35 milioni di alberi.

Attraverso la piattaforma di crownfunding sostieni.legambiente.it è aperta la campagna di donazione attraverso la quale è possibile contribuire all’acquisto di un pannello e supportare le famiglie in difficoltà. Oltre alla piattaforma, #UnPannelloInPiù sarà nelle principali città italiane secondo un calendario in 9 tappe. Il tour itinerante che avrà luogo dall’ 8 al 27 giugno sarà un momento di incontro e confronto per approfondire temi di attualità. Gli appuntamenti con la cittadinanza sono anche un momento per stringere collaborazioni e sinergie. #UnPannelloInPiù tour prevede una serie di appuntamenti dedicati ed è finalizzato a dare informazioni sugli strumenti esistenti per poter ridurre i costi in bolletta, sia che riguardino risparmio ed efficienza e sia quelli legati a fotovoltaico, comunità energetiche bonus sociali etc.

La raccolta fondi andrà avanti fino ad autunno inoltrato, basterà andare sul sito di Legambiente #UnPannelloInPiù • Legambiente e scegliere un importo per poter contribuire ad acquistare un pannello fotovoltaico a chi è in difficoltà. Un iniziale contributo di 50 pannelli fotovoltaici da balcone è stato già effettuato da Enel X UnPannelloInPiù. Il fotovoltaico da appartamento può fare la differenza | Enel Group come donazione di partenza per la campagna.

Coloro che potranno beneficiare della donazione verranno selezionati tramite dei criteri di selezione stabiliti con associazioni distribuite sui territori.

 

Aderisci anche tu, dona “pannello in più”.

Nuova Delibera ARERA 540/2021/R/EEL

Adeguamento per gli impianti di produzione di energia elettrica connessi in media tensione

La delibera ARERA 540/2021/R/EEL istituisce un nuovo obbligo di adeguamento tecnico ai proprietari di impianti di produzione di Energia Elettrica di taglia superiore a 1MW connessi in media tensione. Quest’obbligo andrà ad impattare sia sugli impianti già esistenti e su quelli di nuova installazione.

La novità della delibera riguarda i produttori che dovranno installare un nuovo apparato in campo ed un adeguato sistema di comunicazione in modo da permettere lo scambio dei dati con il DSO il TSO secondo alcuni allegati della Norma CEI 0-16.

Cosa occorre per i nuovi impianti?

Secondo la delibera, vengono definiti ‘nuovi impianti ’ tutti quegli impianti entrati in esercizio dopo la data dal 1/11/2022. L’installazione dei dispositivi va effettuata entro la data di entrata in esercizio dell’impianto, inviando al DSO (Distribution System Operator) la comunicazione dell’avvenuta installazione entro la data di attivazione della connessione ai sensi del TICA (Testo integrato delle Connessioni Attive).

Qualora questo non si verificasse il DSO può sospendere l’attivazione della connessione ai sensi del TICA.

Cosa accade agli impianti già esistenti?

Gli impianti entrati in esercizio fino alla data del 30/11/2022 sono definiti impianti esistenti. Per questi impianti, i produttori dovranno provvedere ad adeguamento degli gli stessi entro la data del 31/01/2024.

A sostegno dei produttori che debbano fronteggiare le spese di adeguamento, sono previsti dei contributi all’installazione, versati direttamente dal DSO al produttore, a copertura dei costi.

Il contributo ha un importo decrescente con il passare del tempo ed in riferimento al momento in cui viene comunicato l’avvenuto adeguamento. Esso ha un valore pari a:

 

VALORE DEL CONTRIBUTO

 

INVIO COMUNICAZIONE

€ 10.000 Entro 31 Marzo 2023
€ 7.500 Tra il 1 Aprile– 30 Giugno 2023
€ 5.000 Tra il 1 Aprile– 30 Settembre 2023
€ 2.500 Tra il 1 Ottobre 2023 – 31 gennaio 2024

 

 

Una volta avviata la trasmissione della comunicazione, il DSO provvederà ad avviare le procedure di verifica da remoto. Le verifiche sono da effettuarsi tramite un sopralluogo al sito al fine di poter confermare il corretto funzionamento degli apparati. Il DSO ha due mesi per poter effettuare le dovute verifiche e poi comunicare al produttore la necessità di eseguire interventi correttivi.

Qualora le verifiche abbiamo esito positivo, entro tre mesi dalla data di comunicazione dell’adeguamento o entro un mese della eventuale attività correttiva, il DSO erogherà al produttore il contributo descritto nella tabella precedente.

Tutti gli impianti che non riusciranno a superare le verifiche o che non riescano ad inviare comunicazione di avvenuto adeguamento saranno inseriti in un elenco denominato “produttori inadempienti” che sarà trasmesso successivamente.

I produttori che hanno effettuato l’adeguamento, ma che non abbiano ricevuto una comunicazione di riscontro con esito positivo dal DSO, perderanno il contributo.

 

Qual è il costo reale dell’adeguamento?

Nel corso delle consultazioni, l’ARERA ha stimato il costo dell’adeguamento variabile tra un minimo di €10.275 ad un massimo €16.105.  Oltre questa oscillazione, il costo reale per un produttore potrebbe variare anche in base ai vari aggiornamenti tecnologici che si dovranno eseguire in maniera propedeutica per far andare a buon fine l’adeguamento.

Il contributo previsto andrà quindi a coprire una quota variabile tra il 40% ed il 60% del costo reale effettivo e sempre in base alla data di comunicazione dell’avvenuto adeguamento e della soluzione scelta dal produttore.

Regolamento di Esercizio

In base alle attività di competenza del produttore sarà necessario inviare al DSO un nuovo regolamento di esercizio. Questo nuovo regolamento deve essere sottoscritto da un tecnico esterno abilitato non dipendente dal produttore stesso. Unitamente a questo documento sono da allegare una relazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/00 che attesti l’adeguamento dell’impianto di produzione alle prescrizioni del Codice di Rete di Terna e della norma CEI 0-16 in materia di osservabilità.