Superbonus Alberghi – Incentivi finanziari per le imprese turistiche

Il Ministero del Turismo ha comunicato tramite il proprio sito istituzionale l’integrazione delle opere di efficientamento energetico agevolabili grazie agli Incentivi finanziari per le imprese turistiche (IFIS) nota come “Superbonus alberghi”. L’iniziativa prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’importante opportunità di innovazione e sviluppo a sostegno delle aziende del settore turistico. Nello specifico una attenzione particolare è stata posta agli interventi orientati alla sostenibilità, alla sicurezza e all’efficienza energetica.
I fondi stanziati per favorire gli interventi di riqualificazione delle strutture del comparto turistico sono seicento milioni di euro in quattro anni.
Tra gli interventi ammissibili rientrano anche gli impianti fotovoltaici con sistema di accumulo e le colonnine di ricarica per veicoli elettrici che possono così beneficiare del credito di imposta all’80% e del contributo a fondo perduto per le strutture ricettive. Le azioni a sostegno del reparto turistico rientrano nell’insieme di iniziative previste dal decreto attuativo del decreto PNRR e sono ormai note come “Superbonus alberghi”.
Nel punto a.2 si legge l’integrazione estesa anche a “le spese per gli interventi di installazione di nuovi impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo, per i quali si applica quanto previsto dal comma 7, dell’articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, che siano destinate ad uso esclusivo della struttura turistica oggetto dell’intervento”.
Come precedentemente accennato, sono previste due forme di incentivo:
• credito d’imposta fino all’80% delle spese, cedibile a soggetti terzi (banche e altri intermediari finanziari)
• contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, per un importo massimo di 40.000 euro (questo limite può essere aumentato a 100.000 euro in presenza di particolari requisiti legati a digitalizzazione, imprenditoria femminile e giovanile, mezzogiorno).

CHI PUÒ BENEFICIARE DEGLI SGRAVI
I soggetti che possono beneficiare di questi sgravi sono: alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, e le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.
L’incentivo sostiene soprattutto il miglioramento dell’efficienza energetica, al quale è destinato il 50% delle risorse. Una quota del 40% è inoltre riservata alle imprese con sede nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Non possono accedere alle agevolazioni le imprese in fallimento o in liquidazione anche volontaria.

COME PRESENTARE LA DOMANDA
A partire dal 28 febbraio 2022 sarà possibile presentare domanda di ammissione attraverso la piattaforma web Invitalia. La finestra temporale si chiuderà il 30 marzo 2022 . Le domande pervenute in questo lasso di tempo saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. La valutazione darà vita ad una graduatoria di domande ammesse.
Sul sito Invitalia è possibile già scaricare dal 21 aprile la modulistica ed il fac-simile della domanda che verrà successivamente messa a disposizione.

COME VERRANNO ASSEGNATE LE SOVVEZIONI
Le modalità di assegnazione si distinguono per le sovvenzioni in forma di credito d’imposta e per quelle a fondo perduto.
Nel caso delle sovvenzioni in forma di credito di imposta è necessario utilizzare modello F24, presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, e con limite il 31 dicembre 2025.
Il bonus è cedibile, in tutto o in parte, a terzi, compresi banche e altri intermediari finanziari, secondo le modalità stabilite dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.
Il contributo a fondo perduto arriva, invece, sul conto bancario del beneficiario a fine interventi. I destinatari possono chiedere un anticipo non superiore al 30% del cfp riconosciuto, dietro presentazione di una garanzia fideiussoria. Il ministero del Turismo eroga la somma, o il saldo in caso di richiesta di anticipo, una volta concluse le verifiche previste ed entro 90 giorni dall’acquisizione della documentazione completa.

ALTRI INTERVENTI AMMISSIBILI
In aggiunta a quanto già riportato troviamo anche la possibilità di accedere agli incentivi per interventi di riqualificazione antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti e prefabbricati, realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali), digitalizzazione, acquisto di mobili.

 

M’illumino di Meno – XVIII Edizione 11 Marzo 2022

Una campagna di risparmio energetico, una scelta di vita sostenibile.

 

M’illumino di meno è l’iniziativa dedicata alla sostenibilità lanciata da Caterpillar e Rai Radio2 nel 2005. Una giornata incentrata su risparmio energetico per sensibilizzare il pubblico su un tema sempre più attuale come quello della tutela ambientale.

Ogni anno nel giorno prestabilito, gli ascoltatori vengono invitati a spegnere materialmente le luci cercando di essere quanto più attenti alla sostenibilità energetica e di avere come priorità la tutela dell’ambiente che ci circonda.

Negli ultimi diciotto anni i temi scelti e proposti dalla campagna “M’illumino di Meno” hanno sempre trattato argomenti di grande rilevanza dal punto di vista ambientale fornendo notevoli spunti.

Ogni edizione, infatti, è caratterizzata da un differente tema scelto per sensibilizzare il pubblico ed invitarlo a riflettere su quali azioni semplici e concrete possano entrare a far parte della nostra quotidianità ed aiutarci a tutelare il Pianeta.

Quest’anno la diciottesima edizione è scandita dalla maturità, dalla consapevolezza che il nostro Pianeta si trovi in uno stato di urgenza ambientale ormai in fase avanzata, problematica che attira fortemente l’attenzione delle giovani generazioni e si focalizza con grande enfasi sui problemi climatici.

Indissolubilmente connessa alla tematica del clima è il tema della transizione ecologica. Sempre più sentito dalle aziende che in numero crescente si impegnano a traslare la propria produzione verso beni e servizi a favore della tutela ambientale.

Oltre il semplice gesto di spegnere le luci proposto dall’iniziativa M’illumino di meno, questa giornata vuole essere un invito a fare qualcosa di più ogni giorno soprattutto introducendo o modificando piccole abitudini giornaliere. L’edizione 2022, l’edizione della maturità, evidenzia i vantaggi ed i benefici dell’utilizzo della bicicletta nella vita di tutti i giorni e contemporaneamente il valore e l’importanza della presenza delle piante.

L’invito di quest’anno è pedalare per rinverdire e migliorare il nostro Pianeta.

Un gesto semplice che migliora il proprio stile di vita utilizzando meno risorse ed impattando di meno sull’ambiente. Una scelta di vita sostenibile.

Per ottenere dei risultati concreti è necessaria ovviamente una cooperazione transnazionale ed è per questo che è stato organizzato un evento ad hoc, una biciclettata che attraverserà l’Europa toccando 15 luoghi simbolici.

Paola Giannotti, ultra ciclista mentore di M’Illumino di Meno, partirà da Stoccolma venerdì 25 febbraio. La partenza avverrà nella piazza in cui Greta Thunberg attuerà uno sciopero e prevede l’arrivo in Italia venerdì 11 marzo. Un fil rouge ben definito riguardo la situazione del nostro Pianeta e che attraversando l’Europa darà vita ad un simbolico bosco europeo.
Durante il tragitto nelle 15 tappe del percorso verranno lasciate le piante donate dai Carabinieri della Biodiversità per poter dar vita simbolicamente a quello che sarà il bosco di M’Illumino di Meno.

La tappa prevista presso la sede del Parlamento Europeo sarà un momento particolarmente sentito durante il quale verrà intitolata una pianta all’ex Presidente Europeo, David Sassoli.

 

Aderisci insieme a noi a quest’iniziativa, pedala verso la Sostenibilità.

Sito Ufficiale

M’illumino di Meno | Articolo | Caterpillar | Rai Radio 2 | RaiPlay Sound

Produzione di Energia rinnovabile – Le Cabine elettriche per impianti fotovoltaici

Negli ultimi anni, la crescita dagli impianti di produzione d’energia da fonti rinnovabili, per distribuzione e penetrazione nel territorio nazionale, è stata vigorosa. Per comprenderne la portata è sufficiente pensare che nel 2010 solo 356 comuni italiani avevano al proprio interno impianti elettrici o termici basati sulle rinnovabili, mentre oggi siamo arrivati al 100% delle municipalità con almeno un impianto rinnovabile.

Un altro dato che ci consente di comprendere l’entità della diffusione delle rinnovabili nel nostro Paese è relativo alla quantità di energia prodotta da impianti fotovoltaici. Circa un dodicesimo di tutta l’energia rinnovabile e non prodotta in Italia proviene dal fotovoltaico.
Oltre ad essere particolarmente diffusa, l’energia solare è anche la più utilizzata nell’alimentazione di dispositivi e strumenti singoli e edifici allocati in posizioni remote e non collegati alla rete.

In sostanza un impianto fotovoltaico è l’insieme di moduli che permettono la trasformazione della radiazione solare in energia elettrica. La potenza uscente viene trasformata in alternata dagli inverter per la distribuzione della corrente.
In un impianto fotovoltaico il ruolo di connessione dell’impianto alla rete elettrica nazionale MT, con trasformazione e consegna dell’energia elettrica MT è svolto dalla cabina elettrica.

Le cabine prefabbricate utilizzate a supporto degli impianti fotovoltaici sono monoblocchi realizzati in cemento armato vibrato. L’utilizzo del cemento armato vibrato consente di garantire protezione alle apparecchiature e ai quadri elettrici interni riparandoli dall’azione lesiva degli agenti atmosferici.

Le cabine elettriche per impianti fotovoltaici sono progettate per risponde alle specifiche esigenze del singolo impianto con la possibilità di realizzazione adattabile. Le dimensioni sono varie, così come la tipologia di cabine disponibili e trasportabili munite o meno di tutti gli accessori necessari al loro funzionamento. Tutte le cabine sono strutturate in modo da avere un adeguato sistema di ventilazione e di areazione.

Nel dettaglio, le cabine possono essere personalizzate con singoli componenti o anche assemblate in base alle esigenze dei clienti. Gli interventi di manutenzione ed assistenza legati sia all’impianto che alla cabina garantiscono il mantenimento di elevati livelli di perfomance. Le cabine monoblocco sono conformi alle norme vigenti che regolano il settore: il box monoblocco viene assemblato nello stabilimento di produzione e poi trasportato e predisposto per il funzionamento. Queste strutture sono resistenti e impostate in modo da fornire una massima protezione a quadri elettrici, inverter, contatori, quadri di campo e di manovra: una sicurezza interna ed una sicurezza legata anche ai rivestimenti esterni per una maggiore protezione degli agenti atmosferici.

Se da un lato lo scopo della cabina elettrica è proteggere la componentistica elettromeccanica interna dall’altro essa è la soluzione progettata per poter garantire l’accesso totale ed in sicurezza alle componenti interne e agli inverter, favorendo così anche i processi di manutenzione e riparazione.

La cabina prefabbricata MT è costruita assicurando protezione dall’esterno con elementi in cav a bassa infiammabilità, con pareti interne rifinite a protezione contro infiltrazioni e comprensiva di porte in resina con serrature e della predisposizione per il passaggio cavi con apposite aperture. La copertura è composta da un manto impermeabilizzante e vernice protettiva. La fondazione prefabbricata è costituita da una o più vasche per poter raccogliere l’olio del trasformatore.

La sezione MT della cabina di un impianto fotovoltaico, è uguale ad un qualsiasi impianto di generazione di uguale potenza, cabina elettrica inverter Enel Mt. Ugualmente la cabina è composta da due locali, Enel misure e locale cliente MT che ospiterà un quadro MT con funzioni di interruttore generale.

La distribuzione dell’energia elettrica in BT è affidata ad un quadro elettrico che conterrà tutte le apparecchiature di comando e di protezione dell’impianto elettrico.

Gecab srl progetta e realizza soluzioni complete per la fornitura di cabine elettriche prefabbricate monobox e a pannelli, e omologate ENEL per impianti fotovoltaici e eolici. Soluzioni complete e modulabili in base alle specifiche esigenze predisposte per la rete di distribuzione MT e progettate per alloggiamenti di quadri elettrici: parallelo, inverter, trasformatore MT, contatore misure, dispositivo generale, protezione di interfaccia e accessori ausiliari.

Sostenibilità – A piccoli passi nel grande mondo della GDO

E’ grande l’attenzione che le aziende riservano ai temi della sostenibilità, sia che queste operino nella produzione, nella trasformazione o nella vendita di beni e servizi. Negli ultimi decenni questa considerazione è aumentata ancora di più in seguito ad una maggiore consapevolezza della scarsità delle risorse del pianeta e dell’impatto disastroso che il loro sfruttamento ha sulla natura.

Quando parliamo di sostenibilità associamo questa parola unicamente ad obiettivi legati al rispetto dell’ambiente ma, in realtà, il termine racchiude in sé un ben più ampio pensiero.  Il concetto di sostenibilità, infatti, include diversi obiettivi: sociali, di sviluppo e salvaguardia delle comunità in grado di garantire il cambiamento e mettere in moto delle vere e proprie trasformazioni culturali.

Il settore della GDO è entrato a partire dagli anni ottanta nel mercato del largo consumo. In ragione della sua estensione, che lo rende in grado di colmare tutta la filiera produttiva e distributiva ed anche per la ramificazione dei suoi spazi di vendita all’interno del tessuto urbano ed extra- urbano, la GDO si identifica come un settore fondamentale per la sostenibilità.

Una richiesta crescente di prodotti sostenibili ha guidato la GDO verso una trasformazione che è parsa quasi naturale e concomitante al cambiamento sociale in atto. La GDO ha così rimodulato la propria struttura di vendita specifica assistendo ad una crescita esponenziale degli spazi che, divenendo sempre più estesi, hanno fatto posto ad un sempre maggior numero di corner dedicati alla sostenibilità ambientale ed identificabili con un richiamo ad elementi naturali.

Il consumo consapevole è un trend in costante aumento e rappresenta una doppia leva che da un lato spinge verso una maggiore diffusione dei prodotti a basso impatto ambientale e dall’altro conduce ad una presa di coscienza sempre più netta e marcata da parte degli attori coinvolti nell’acquisto e selezione dei beni. Nel complesso, si configura un’enorme opportunità per accrescere la sensibilità dei clienti per le etichette dei prodotti sugli scaffali ma anche nei riguardi dei soggetti coinvolti dalla produzione e distribuzione di tali beni. Questa mutata sensibilità conduce a preferire non solo determinati beni a sfavore di altri, ma anche a procedere con l’acquisto presso rivenditori ai quali venga riconosciuto un approccio etico nelle proprie scelte operative. Non più sufficiente il “non essere colpevoli” oggi è indispensabile riuscire a dimostrare la propria partecipazione attiva al cambiamento.
In quest’ottica, alcune catene prestigiose hanno operato importanti scelte, caratterizzando i propri spazi con un’offerta accessoria di servizi extra come tratto identificativo a favore dei clienti che, come loro, operano ogni giorno scelte orientate alla sostenibilità.
Basti pensare a quanti parcheggi privati offrano oggi l’opportunità di ricaricare gratuitamente un veicolo elettrico o facciano delle energie rinnovabili la loro fonte primaria di energia per compiere la propria parte nel processo di riduzione delle emissioni di CO2.

Il fenomeno del cosiddetto “greenwashing” in cui alcune aziende rientrano correndo il rischio di mettere in atto una sostenibilità effimera o di facciata, è ancora molto diffuso. Per riuscire ad evitarlo c’è bisogno di una corretta formazione, per poter comprendere i valori che ruotano intorno a tutto ciò che riguarda i prodotti sostenibili.

La Responsabilità Sociale di Impresa si declina dunque in azioni reali e concrete, misurabili e sotto gli occhi di tutti. Si tratta di sostenere scelte etiche, agire per il benessere e la salvaguardia del Pianeta, prediligere soluzioni a basso impatto ambientale per una maggiore sostenibilità del proprio business.